Cronaca

Napoli, muore un mese dopo essere stato ricoverato per una sciatica

Lo curano per una sciatica, muore a soli 48 anni un operaio di Qualiano.
Per quasi un mese, ad ogni visita medica o accesso al Pronto Soccorso di Giugliano e Pozzuoli, hanno attribuito i dolori lancinanti che sentiva il 48enne di Qualiano ad una “banale” sciatica. Secondo la testimonianza della moglie gli era stato detto di non chiamare più per una cosa così banale. Era stata questa la risposta, seccata, di una guardia medica. Ma si trattava di un’infezione da streptococco che, presa troppo tardi, gli è stata fatale. La Procura di Napoli, dopo aver effettuato l’autopsia, ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.

Chi era l’operaio di Napoli

Aveva solo 48 anni Giuseppe De Rosa, un operaio napoletano che è morto per una errata diagnosi circa la sua malattia. L’operaio di Qualiano, piccolo comune di 25 mila abitanti nell’area metropolitana di Napoli, è stato erroneamente ricoverato per una sciatica.

In realtà, soffriva di un’infezione da streptococco che, individuata tardivamente, l’ha portato alla morte.

Il calvario della vittima

Il 13 agosto aveva iniziato a soffrire di dolori lancinanti ala schiena e alle gambe. Il giorno successivo, all’Ospedale San Giuliano di Giugliano, è stato sottoposto ad una radiografia addominale; poi è stato dimesso con una cura per la sciatica.

Il 17 agosto il calvario è ricominciato: nonostante fosse stata chiamata d’urgenza un’ambulanza, i sanitari hanno deciso di non ricoverarlo ma di iniettargli antidolorifici per il nervo sciatico. Il 19 agosto l’operaio decide, allora, di recarsi a Pozzuoli, presso l’Ospedale Santa Maria delle Grazie; anche in quella sede gli viene confermato ciò che era stato detto a Giugliano, nonostante l’uomo non riuscisse a camminasse e avesse le gambe gonfie. Soltanto il 21 agosto, a Pozzuoli, ci si rende conto che l’uomo ha una ormai grave infezione allo streptococco, ma è troppo tardi.

La guardia medica si rifiutava di curarlo: è omicidio colposo?

Non sono a nulla bastati i 17 giorni di terapia intensiva: Giuseppe De Rosa, l’operaio di Napoli, è morto un mese dopo il ricovero. Secondo le testimonianze della moglie, la guardia medica si era rifiutata di aiutare l’uomo definendo il suo problema “banale”. Adesso la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.

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