Napoli, sala slot a Piazza Dante: polemiche

By | 27 luglio 2016
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Polemiche a Napoli per l’apertura di un locale con sale slot e roulette a Piazza Dante. La nuova area adibita al gioco d’azzardo verrà realizzata in un edificio storico del Comune partenopeo. Ovviamente i cittadini sono rimasti indignati alla vista di uno striscione che comunica la prossima apertura.

Famiglie di Napoli preoccupate

I cittadini di Napoli sono indignati non solo perché un locale del genere non dovrebbe essere inaugurato nel centro storico; le sale slot, infatti, sorgerebbero a pochi metri da diverse scuole. Francesco Chirico, presidente della Seconda municipalità, ha dichiarato ai microfoni del “Mattino”:

“La Sala si trova di fronte il Convitto Vittorio Emanuele e vicino al liceo Genovesi e ad altri istituti scolastici, non rispettando la distanza minima prevista dal regolamento comunale sulla ludopatia; senza contare che anche lo striscione risulta abusivo, motivo per cui ho richiesto agli uffici comunali e alla Polizia di eseguire le opportune verifiche sulle autorizzazioni necessarie per un’attività di questo tipo”.

Molte famiglie di Napoli sono preoccupate, così come i presidi. Sale slot e roulette vicino alle scuole aumentano non poco il rischio di  ludopatia infantile.

Un anno fa venne approvata delibera anti-slot

Sembra strano che a Napoli si stia per inaugurare un locale del genere nel centro storico; per giunta vicino a molte scuole. Eppure l’anno scorso venne approvata un’importante delibera che vieta sale giochi dinanzi a chiese e scuole. Secondo tale provvedimento, inoltre, le sale slot già esistenti dovrebbero spostarsi entro un lustro. Perché, allora, a Piazza Dante ci saranno slot machine e roulette?

Riguardo alla delibera anti-slot, il consigliere comunale Gennaro Esposito disse:

“Era un po’ che pensavo alla necessità che il Comune di Napoli di dotasse di un regolamento per le sale da gioco. In città, infatti, proliferano i bingo e cose simili. E laddove c’erano i cinema è sempre più frequente trovarci delle sale da gioco. In un momento di crisi il fenomeno si aggrava sempre di più…”.

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