Cronaca

Napoli, sparatoria al rione Conocal: morto Emanuele Errico

Rione Conocal di Napoli, morto 19enneSpari e morte a Napoli. Ieri sera, prima delle 20, ha perso la vita un 19enne che si trovava agli arresti domiciliari per droga. L’agguato è avvenuto in via al Chiaro di Luca, al rione Conocal. Ferito invece un 30enne. I carabinieri sono accorsi sul luogo della tragedia, appurando che la vittima, Emanuele Errico, era evasa dai domiciliari. Emanuele è stato subito trasportato all’ospedale Villa Betania, dove poco dopo è deceduto. Rosario Ciro Denaro, 30 anni, è stato gambizzato ma è vivo. Sull’episodio indagano i militari del posto.

Emanuele: ragazzo del rione Conocal

I carabinieri della compagnia di Poggioreale hanno affermato che i due ragazzi, Errico e Denaro, sarebbero stati raggiunti da alcune persone che poi avrebbero aperto il fuoco. Ad avere la peggio è stato il 19enne evaso dai domiciliari. Denaro invece è stato colpito alla gamba sinistra.

Emanuele Errico, residente nel rione Conocal, è deceduto dopo essere stato raggiunto da un colpo alla schiena proveniente da una pistola semiautomatica. Errico è stato colpito e trasportato d’urgenza al nosocomio Villa Betania, dove però è spirato.

Ragazzi ammazzati a Ponticelli

Un’altra giovane vita va in fumo per colpa. Ancora ragazzi ammazzati a Ponticelli, a Napoli. La camorra, le faide, le lotte interne tra clan continuano a mietere vittime. Ieri ha perso la vita un 19enne, Emanuele; tre anni fa, sempre al rione Conocal, due ragazzi di 15 e 19 anni erano rimasti gravemente feriti durante una sparatoria. Anche loro, come Emanuele e Rosario Ciro, erano stati trasportati urgentemente all’ospedale Villa Betania e, strana coincidenza, anche il minorenne era una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine per reati di droga.

Il 15enne, nel 2015, era stato raggiunto da vari colpi di pistola al collo. Teatro dell’agguato sempre il rione Conocal. I medici dell’ospedale Villa Betania lo avevano curato e poi ne avevano disposto il trasferimento all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Il 19enne Ciro Poli, invece, era stato raggiunto da 3 colpi all’ascella. Gli operatori sanitari lo avevano trasportato all’ospedale Cardarelli, cavandosela con 30 giorni di prognosi.

Il 19enne aveva raccontato ai carabinieri che lui e l’amico minorenne erano stati raggiunti dai proiettili mentre erano in sella a un motorino e percorrevano via Toscanini, a Ponticelli. Lo scooter era guidato dal minorenne.

Napoli ancora minata dalla criminalità

Aprile di fuoco a Napoli, città splendida, pittoresca ma da sempre minata dalla criminalità. Nei giorni scorsi sono avvenuti 2 agguati a distanza di poco tempo l’uno dall’altro. La prima sparatoria si è verificata in corso Protopisani, nel corso della quale è rimasto ferito Giovanni Salamone, 50 anni, che sarebbe parente di alcuni membri del clan D’Amico.

La seconda sparatoria avvenuta nei giorni scorsi, invece, ha avuto come teatro via Porta San Gennaro, in pieno centro. Nell’agguato è rimasto ferito Giovanni Novaca, soggetto conosciuto dalle forze dell’ordine per reati di droga e contro il patrimonio. Novaca è stato raggiunto alle gambe da diversi proiettili ma i medici lo hanno salvato. L’uomo è stato trasportato all’ospedale da una persona con lo scooter. I militari giunti sul luogo della sparatoria hanno trovato diversi bossoli.

Sparatorie a Napoli e morti. Fino a quando dovremo assistere alle crudeli lotte tra clan camorristici che non fanno altro che spargere, morti, sangue e feriti?

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