Cronaca

Nas nel locale di Antonino Cannavacciuolo: la denuncia per frode

Antonino Cannvacciuolo Bistrot TorinoIncursione dei Nas in uno dei locali del noto chef Antonino Cannavacciuolo, precisamente il Bistrot di Torino. Dalle indagini sono emerse irregolarità: prodotti congelati non segnalati nel menù. La moglie di Cannavacciuolo, Cinzia Primatesta, e il direttore del locale sono ora accusati di frode. Il ristorante nelle vicinanze del Po aveva aperto i battenti qualche mese fa. Adesso il noto chef è adirato e spiega il motivo per cui in Italia è difficile fare impresa e molti se ne vanno all’estero.

‘Ma quale frode?’

Cannavacciuolo, pur ammettendo le irregolarità nel Bistrot di Torino, ha dichiarato: ‘Ma quale frode? Per me significa fregare i clienti. E né io, né mia moglie, né il nostro staff lo ha fatto, lo fa e lo farà mai. Va bene che ci siano delle regole, ma applicarle in questo modo è assurdo. Si parla tanto delle difficoltà che gli imprenditori sopportano per lavorare in Italia, in qualsiasi settore. Ecco: storie come questa fanno venire voglia di andarsene da un’altra parte’.

In riferimento ai prodotti congelati non indicati nel menù, Antonino ha fatto ‘mea culpa’: quei cibi dovevano effettivamente essere segnalati, e invece non erano stati indicati in un nessuna pagina della lista delle vivande. Per lo chef, comunque, si è trattato di una disattenzione, non di disonestà.

Prossimamente, nel Bistrot di Torino, ‘un asterisco lo indicherà accanto ad ogni piatto. Fine della storia’.

Cannavacciuolo reputa esagerata la denuncia

Insomma, la moglie di Cannavacciuolo e il direttore del Bistrot di Torino sono stati denunciati per frode. Un’accusa del genere, per lo chef stellato, è esagerata perché nessuno ha mai voluto imbrogliare i clienti.

Antonino ha affermato che, in presenza di un menù scritto in modo erroneo, non dovrebbe partire subito la denuncia ma basterebbe un avvertimento: “Magari con una bella pacca sulla spalla e un ‘non lo fare più'”.

Gli ispettori del Nas avrebbero effettuato molte verifiche nei locali di Cannavacciuolo, negli ultimi tempi, e mai sarebbero state rilevate irregolarità. ‘Francamente, sui nostri pavimenti si potrebbe pure mangiare’, ha precisato, con un pizzico d’ironia, il celebre chef campano.

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