Nave romana scoperta negli abissi del Mar Nero: conservata perfettamente

By | 23 settembre 2017

Relitti di navi storiche scoperti nel Mar NeroC’è anche una nave romana, conservata perfettamente, tra i relitti scoperti negli abissi del Mar Nero dal team di ricerca Black Sea Project MAP. Sono circa 60 le navi ritrovate a diverse migliaia di profondità. Furono costruite dal periodo bizantino al diciannovesimo secolo.  Relitti importanti ‘per la storia navale e non solo’ nelle profondità del Mar Nero. Grazie a sofisticate apparecchiature 3D e veicoli a distanza,  gli studiosi sono riusciti ad immortalare, classificare e realizzare modellini delle navi ritrovate nelle profondità del Mar Nero. Grazie ai 60 relitti, gli esperti hanno potuto scoprire 2.500 anni di storia marittima. Quello che stupisce di più, oltre al ritrovamento in sé, è il perfetto stato di conservazione dei natanti. A detta dei ricercatori, molte navi ritrovate nel ‘cimitero navale’ del Mar Nero, si sono conservate in maniera eccellente. Ha fatto centro, dunque, il progetto triennale Black Sea MAP portato avanti dai ricercatori del Centro per l’Archeologia marittima dell’Università di Southampton e finanziato dall’EEF.

I ricercatori esaminavano gli effetti dei cambiamenti climatici

E pensare che gli esperti coinvolti nel progetto Black Sea MAP non erano, inizialmente, neanche interessante al ritrovamento di navi storiche.

I ricercatori avevano deciso di terminare le indagini geofisiche del Mar Nero per scoprire le conseguenze dei cambiamenti climatici e, nello specifico, le mutazioni ambientali nelle vicinanze della costa bulgara. Durante le indagini, però, hanno fatto una scoperta straordinaria dal punto di vista storico. Negli abissi del Mar Nero c’è un vero tesoro, di cui nessuno, finora, era al corrente. 60 navi conservate benissimo.

La prima nave ritrovata è stata proprio quella romana e, in base alle ultime informazioni, risale al IV-V secolo a.C. Quella bizantina, invece, risale al X secolo. Gli studiosi hanno definito ‘ineguagliabile’ la scoperta perché conferma e smentisce ipotesi e teorie. La perfetta conservazione dei natanti consente di verificare le metodologie con cui vennero progettate e realizzate. Il dottor Kroum Batchvarov, dell’Università del Connecticut, ha scritto in una email di non aver mai visto niente di simile prima.

Un vero ‘cimitero navale’

Gli esperti era intenti ad esaminare gli effetti dei cambiamenti climatici lungo la costa bulgara quando avevano trovato il ‘cimitero navale’ nel Mar Nero. Tante navi, bizantine e ottomane; e una romana. I relitti sono in condizioni eccellenti perché nei fondali del Mar Nero non ci sono luce ed ossigeno. Le caratteristiche dei natanti erano note, prima del ritrovamento, sono grazie ai libri.

Il CEO di Black Sea Project Map, Ed Parker, ha dichiarato: ‘Alcune delle navi che abbiamo scoperto erano state viste, fino a questo momento, solo sui murales e sui mosaici. C’è un vascello medievale che presenta ancora molte torri sull’arco e sulla poppa. E’ stato come guardare una nave in un film… Quando ho visto quel natante la mia eccitazione è aumentata considerevolmente. Quello che abbiamo scoperto è veramente ineguagliabile’.

La maggioranza delle navi ritrovate negli abissi del Mar Nero ha circa 1.300 anni; quella romana, però, risale al IV secolo a.C.

L’equipe di ricercatori non ha voluto annunciare l’esatta location in cui sono stati ritrovati i relitti per evitare eventuali incursioni di sciacalli e malintenzionati.

Forse non tutti sanno che l’acqua del Mar Nero, inizia ad essere anossica da una profondità di 150 metri. Cosa significa? Che l’ambiente non è in grado di sostenere gli esseri che si trovano solitamente sui materiali organici, come la carne e il legno.

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