Né maschio né femmina: Searyl primo bimbo senza genere

By | 5 luglio 2017

Nasce primo bimbo né maschio né femminaIn Canada, qualche mese fa, è nato il primo bimbo né maschio né femmina. Spieghiamoci meglio. Il piccolo Searyl ha i suoi organi genitali ma la madre ha richiesto alle autorità canadesi di non far comparire il genere sul suo tesserino sanitario: al posto della F o della M c’è una U, che significa Undetermined. Ad accettare la richiesta di Kory Doty, la madre di Searyl, è stata la Columbia Britannica, provincia canadese dove è nato il bebè e dove risiede. Questo caso sta già facendo discutere. E’ giusto che un genitore precluda a un figlio di godersi la sessualità che gli ha conferito la natura? Kory Doty, per la cronaca, sta diventando uomo ma si definisce gender-queer, ovvero di genere non binario.

La battaglia di Kory Doty

La storia di Searyl, il primo bebè senza genere fa discutere. E’ inammissibile, secondo molti, che a un bimbo non venga dato un genere per consentirgli di sceglierlo in età adulta. Kory Doty segue la seguente logica: ognuno è libero di scegliersi il genere che vuole, quindi, alla nascita, nessuno dovrebbe avere un genere. Questo non potrebbe collimare, infatti, con quello che si riconosce da adulti. Molte persone, crescendo, si rendono conto di vivere in una gabbia e si sottopongono a trattamenti per cambiare sesso. ‘Desidero cambiare il modo in cui veniamo identificati, a partire dal certificato di nascita’, ha detto Kory Doty, che sostiene la sua battaglia con l’organizzazione Gender-Free ID Coalition, anch’essa contro l’assegnazione di un genere alla nascita. La madre di Searyl sostiene che sarà suo figlio a decidere, quando sarà adulto e consapevole, a decidere a che genere appartenere. Adesso, dunque, il genere del piccolo è U. Kory Doty ed altri otto canadesi hanno anche chiesto alla Corte dei diritti umani di poter modificare il genere indicato sui loro certificati di nascita. Sembra che altre province canadesi si siano attivate per riconoscere anche il terzo genere sulla documentazione ufficiale.

La scelta della madre-padre fa discutere

‘Deciderà in futuro’. Tre parole che riassumono il pensiero di una mamma-papà canadese. Il caso di Searyl divide l’opinione pubblica. Tra favorevoli e contrari si pone un interrogativo: è giusto che un genitore imponga la sua volontà su un tema così delicato? Il dovere di cronaca incombe e per questo precisiamo che il piccolo Searyl è nato nella casa di un amico di Kory Doty. Questa non ha voluto far nascere suo figlio in ospedale per evitare che qualcuno gli affibbiasse un genere. ‘Mio figlio deciderà da solo in futuro il proprio sesso, non lo stabilirò io’, ha specificato la madre di Searyl, il bimbo con genere U.

L’identità di genere è un tema delicato che, negli ultimi tempi, è stato oggetto di numerose discussioni. Identità di genere, innanzitutto, non è sinonimo di sesso biologico, visto che chi ha un corpo maschile può sentirsi donna o viceversa. La scelta di una mamma canadese è veramente particolare perché è stata fatta a prescindere dalle caratteristiche fisiche del bimbo. Si sono registrati casi di bimbi con caratteristiche fisiche sia maschili e femminili, quindi i genitori si sono trovati a un bivio, hanno dovuto optare per un genere da indicare nei documenti ufficiali. Il caso di Searyl è diverso perché il piccolo è nato sano.

 

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