Neonata scaraventata contro il muro dal padre: credeva fosse Satana

By | 7 novembre 2017

Galles, neonata scaraventata contro il muro: la morte di ElsieMatthew Scully-Hicks, ex istruttore di fitness, è stato condannato per aver ucciso la figlioletta di 18 mesi, adottata 15 giorni prima insieme al compagno. I magistrati del corte di Cardiff, nel Galles, hanno dichiarato che Scully-Hicks ha sbattuto con forza Elsie contro una parete. Fatali per la piccola le fratture alla testa. Il procuratore Paul Lewis QC aveva affermato, davanti alla corte di Cardiff, che Scully-Hicks non era riuscito a controllarsi provocando alla neonata il ferite ‘catastrofiche’. ‘Lui la scosse e percosse la testa contro una superficie dura, oppure usò qualche oggetto duro per colpirla alla parte posteriore della testa. Aveva solo 18 mesi di età. Era indifesa e vulnerabile’, aveva dichiarato il procuratore. Il padre adottivo ha pianto in aula, respingendo ogni addebito. La terribile aggressione era avvenuta l’anno scorso, nell’abitazione di Scully-Hicks e del marito Craig, nella periferia di Cardiff.

Elsie affidata alla coppia gay nel 2016

Elsie era stata affidata ai due uomini nel 2016. La piccola era stata allontanata dalla famiglia naturale perché la madre faceva uso di sostanze stupefacenti. Scully-Hicks accudiva Elsie e il fratello tutto il giorno, mentre suo marito lavorava.

Il padre crudele e malefico aveva scritto, prima del terribile episodio, che Elsie era una bimba ‘difficile’, descrivendola come ‘Satana vestito da bambola’. Aveva anche sottolineato che era   ‘pronto a esplodere’. Alla fine è ‘esploso’ ma ci ha rimesso la povera Elsie.

Il mostro aveva già picchiato la piccola

Il 31enne, prima dell’aggressione fatale, aveva già picchiato la neonata, causandole diverse ferite e fratture. La piccola era stata trasportata due volte in ospedale e i medici avevano creduto alla versione di Scully-Hicks. Questo aveva detto che la figlia era caduta. Elsie era stata adottata il 12 maggio 2016. Dopo 13 giorni Scully-Hicks aveva chiamato il numero delle emergenze, dicendo che la figlioletta era caduta. Non era vero. L’aveva massacrata.

Gli operatori sanitari, una volta arrivati nell’abitazione del 31enne e del marito, avevano constatato che la neonata non respirava più ed era arresto cardiaco. Elsie era morta dopo 4 giorni, in ospedale. Troppo gravi le ferite riportate.

Com’è possibile che una bimba sia stata affidata a un mostro del genere? Che controlli sono stati fatti? Prossimamente verrà esaminata anche la procedura di adozione, sebbene il National Adoption Service for Wales abbia garantito che il processo è stato accurato. Elsie, per molti, era approdata in una famiglia felice e serena. Scully-Hicks e il marito erano stati aiutati da molti familiari e amici, inizialmente, ad accudire la neonata.

Scully-Hicks e Craig si sono sposati 5 anni fa in Portogallo. All’inizio avevano pensato a una madre surrogata per avere figli, poi si era fatta strada l’ipotesi dell’adozione, anche perché un familiare di Craig, lavorava nei servizi sociali.

La coppia si era messa in contatto con i servizi sociali nel 2014, dopo una vacanza. Dal quel momento, per Matthew e Craig, erano iniziate tante visite e interviste. Elsie era nata nel 2014, a novembre. Poco dopo era stata allontanata dalla madre. Scully-Hicks non era mai riuscito ad accudire bene la figlioletta e, a un certo punto, era diventato violento nei suoi confronti. La picchiava spesso mentre il marito era fuori casa, per lavoro. Il 31enne le aveva rotto diversi arti e provocato gravi lesioni in diversi punti del corpo. Povera Elsie!

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