Cronaca

Neonata Soffocata dalla Madre: non la Faceva Dormire

Madre Soffoca Figlia a CosenzaUna neonata di 7 mesi, ieri, è stata portata dai genitori al Pronto soccorso di Cosenza ma i medici non hanno potuto fare altro constatarne il decesso. Ad uccidere la piccola sarebbe stata la madre, un medico 37enne

 

Giovanna Leonetti, la madre della bimba, è ora piantonata in ospedale in quanto, dopo aver ucciso la figlia, ha cercato di togliersi la vita coi barbiturici. Secondo un’amica soffriva di depressione e un giorno si lamentò perché la figlia non riusciva a farla dormire. E’ stato il marito del medico e padre della piccola vittima a scoprire il dramma e a portare madre e figlia in ospedale. Per la bimba, però, non c’è stato nulla da fare: è stata soffocata con un cuscino. Ora la 37enne è accusata di omicidio volontario aggravato.

La Procura di Cosenza ha già emesso il decreto di fermo per la Leonetti, notificato ieri sera dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza. La donna si sentiva stanca ed addebitava la sua spossatezza alla figlia, che la faceva dormire veramente poco. Lo ha rivelato un’amica della 37enne, a cui Giovanna disse:

“Sono proprio esasperata perché Marianna non mi fa dormire la notte. Non sono come fare per questo”.

Alla fine la depressione e la disperazione hanno imposto alla Leonetti di uccidere la piccola Marianna. Molte donne, purtroppo, diventano prede della depressione dopo la nascita dei figli. Non riescono più a gestire la loro vita, tutto diventa confuso e strano. Non è così che si risolvono le situazioni difficili. Le persone care delle donne depresse dovrebbero stargli accanto ed aiutarle a guarire. Purtroppo la depressione post partum colpisce, spesso, sia donne che uomini e i suoi effetti, come ci ricordano i fatti di cronaca, possono essere esiziali.

La prevenzione è fondamentale anche per evitare la depressione post partum. Parenti, amici e partner della donna devono capire i comportamenti, i silenzi, i gesti di una persona che sta attraversando un momento delicato della sua vita, quindi è particolarmente vulnerabile. Di solito, una donna che cade nella rete della depressione, dopo la nascita di un bebè, diventa silenziosa, non vuole parlare con nessuno della sua condizione. Gli altri, dunque, devono capirla ed aiutarla a parlare, a mettere in luce le sue problematiche. Solo così si riescono ad evitare drammi come quello avvenuto ieri a Cosenza.

Tutti pensano, complici le pubblicità di prodotti per l’infanzia, che la nascita di un figlio porti serenità e armonia in famiglia. Vero, verissimo, ma occorre fare attenzione perché l’ansia, la stanchezza, ed altre problematiche possono prendere il sopravvento e rendere un incubo questo incantevole momento. La maternità non è fatta solo di immagini che ritraggono mamme felici e sorridenti; no, il rischio che tale momento possa diventare un ‘inferno’ è alto se le neo mamme non hanno il giusto supporto psicologico, se non vivono in un contesto accogliente e umano. Le neo mamme che ritengono stravolta la loro vita non devono chiudersi in se stesse ma parlare, esternare i propri sentimenti ai propri familiari e amici. Solo così si scongiurano episodi gravi e luttuosi.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.