Neonata con trauma cranico e costole rotte, colpa del padre: la confessione

By | 1 agosto 2017

Vercelli, neonata ricoverata in gravi condizioni: padre confessaSvolta nelle indagini sulla bimba di due mesi trasportata d’urgenza all’ospedale di Vercelli in gravi condizioni. A causare un trauma cranico e la frattura di alcune costole sarebbe stato il padre. L’uomo ha confessato nelle ultime ore. I genitori, all’inizio, non avevano detto nulla. Ai medici sembrava che la neonata avesse qualcosa allo stomaco, poiché vomitava sangue ed era inappetente. Il giorno successivo, però, era comparsa una grossa ecchimosi sulla testa della piccola e grazie alle lastre era stata scoperta la frattura di due costole. Il fatto risale alla fine di luglio. I medici del nosocomio avevano subito segnalato il caso alla Procura di Vercelli. Era stata dunque aperta un’inchiesta ed i militari avevano iniziato ad indagare sulla vicenda. Nelle ultime ore è arrivata la confessione del papà della neonata: ‘Piangeva e non sapevo come fare. Mi sono fatto prendere dal panico. Quando l’ho rimessa nel lettino mi è caduta e ha sbattuto la testa. Non avevo detto niente finora per paura’.

Si temeva il peggio ma alla fine la neonata ce l’ha fatta

Hanno lavorato bene i poliziotti della Squadra mobile di Vercelli, coordinati dal questore Rosanna Lavezzaro. Alla fine è stato svelato l’arcano. A ridurre in fin di vita la neonata ricoverata qualche giorno fa all’ospedale di Vercelli era stato proprio il padre. La confessione è arrivata oggi. La piccola era stata portata al nosocomio di Vercelli in pessime condizioni. I medici ne avevano subito disposto il trasferimento all’ospedale ‘Regina Margherita’. Si temeva il peggio ma, alla fine, la piccola ce l’ha fatta. Adesso è in Rianimazione ma le sue condizioni stanno migliorando. Gli investigatori avevano scoperto che la neonata era stata ricoverata già 3 volte nonostante la sua tenera età (ha solo 2 mesi e mezzo, ndr). Il primo ricovero, per una grave contusione, era stato conseguenza dell’atteggiamento negligente e aberrante del padre. Sempre il padre, dunque, a mettere a repentaglio l’incolumità della figlia. In quell’occasione, però, l’ospedale e gli investigatori chiusero un occhio. ‘Mi è caduta dalle braccia, non l’ho fatto apposta’, aveva detto al personale sanitario e gli inquirenti. Il caso venne archiviato. Stavolta, invece, non ci sarà nessuna archiviazione, anche perché l’uomo sta causando molto dolore alla figlia. Questo non è assolutamente giusto. Adesso è ora che l’uomo, residente a Stroppiana, paghi il conto con la giustizia.

La neonata vive in un contesto ‘difficile’

La neonata che ha lottato tra la vita e la morte, prima all’ospedale di Vercelli e poi al ‘Regina Margherita’ di Torino, vive in una famiglia ‘difficile’ che, infatti, è seguita dai servizi sociali. Il padre ha manifestato più volte un atteggiamento violento dei confronti della figlia ed ora che ha confessato è accusato di maltrattamenti e lesioni gravi.  L’uomo ha riferito di essersi comportato in maniera brutale perché la figlia piangeva insistentemente, e lui non sapeva che fare. Ecco le parole dette nelle ultime ore dal papà della neonata: ‘Forse, mentre giocavamo insieme, l’ho abbracciata forte, stringendole troppo il torace’.

Riguardo alle lesioni all’addome, il papà della piccola ha detto che sono fortuite: la piccola se le sarebbe provocate mentre giocava e danzava. Davanti agli inquirenti e assistito dal suo legale, l’uomo avrebbe riferito che la figlioletta piangeva e non sapendo che fare l’aveva messa nella culla. Purtroppo, mentre compieva tale azione, aveva fatto sbattere la testa della neonata. Dichiarazioni la cui attendibilità andrà verificata. La bimba resta in prognosi riservata ma, fortunatamente, è fuori pericolo.

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