Neonato circonciso in casa dai genitori: organo genitale devastato

By | 19 luglio 2017

Neonato circonciso da santone in casaE’ in gravi condizioni ma non rischia la vita un bimbo di un anno che è stato circonciso dai genitori, di origini ghanesi. E’ accaduto a Verona. Il padre e la madre del neonato, su consiglio di una coppia di connazionali, avevano deciso di effettuare autonomamente la delicata operazione, facendosi aiutare da una specie di santone, un uomo che vive a Verona con passaporto tedesco. L’intervento fai da te, però, ha cagionato ferite importanti al piccolo, che ora versa in gravi condizioni al reparto di chirurgia pediatrica dell’ospedale San Bortolo. Secondo le prime indiscrezioni, il minore non è in pericolo di vita. I genitori, arrivati in Italia l’anno scorso, sono dei richiedenti asilo che soggiornano in una casa di accoglienza gestita dalla cooperativa Cosmo. I sanitari del nosocomio San Bortolo hanno medicato il bimbo, che ora è fuori pericolo. A portare il neonato al Pronto soccorso erano stati proprio i genitori, che non parlano l’italiano.

Circoncisione altamente rischiosa se compiuta da inesperti

loading...

In Ghana, come in altre nazioni del mondo, la circoncisione è una consuetudine. Purtroppo, non sempre tale operazione riesce perfettamente, specialmente se compiuta da persone inesperte. I due ghanesi che vivono a Verona si sarebbero fatti aiutare da una sorta di santone connazionale, anche lui residente nel capoluogo veneto, ma l’intervento fai da te non è riuscito. Il neonato aveva riportato gravi danni all’organo genitale e, se i medici del San Bortolo non avessero agito tempestivamente, sarebbe stato colpito da qualche grave infezione. Il personale sanitario del nosocomio veneto hanno dapprima provveduto a pulire bene l’organo genitale; poi hanno eseguito un intervento di ricostruzione anatomica.

Rischi del fai da te

Medici e studiosi italiani hanno ricordato molte volte ai musulmani che vivono in Italia di recarsi in ospedale per sottoporre a circoncisione i piccoli. I rischi derivanti dal fai da te, in tali casi, sono elevati. Lo dimostra l’episodio avvenuto nelle ultime ore a Verona. I piccoli, ma anche gli adulti, corrono il pericolo di danni gravi ai genitali. Meglio non rischiare, dunque, ed affidarsi agli esperti. Destò scalpore, un paio d’anni fa, la storia di un bimbo marocchino condotto in un ospedale veneto per un intervento di circoncisione. Sembrava che tutto stesse andando per il verso giusto ma, a un certo punto, il chirurgo si accorse di aver sbagliato: tagliò anche glande e parte di uretra del minore. In soldoni, il piccolo venne evirato. Il chirurgo tentò subito di rimediare all’errore riattaccando la parte recisa per sbaglio. Tutto ciò, comunque, comportò ulteriori sofferenze al piccolo, che dovette passare un’intera settimana nel nosocomio e subire altri due interventi chirurgici. Alla fine, il piccolo riuscì a tornare a casa. Nessuno, però, ancora sa se quell’errore inciderà sulla vita sessuale del marocchino. Ai genitori, infatti, i medici italiani dissero che bisognava attendere l’età dello sviluppo per capire se quell’errore avesse causato danni seri. La coppia di genitori marocchini aveva ovviamente denunciato l’ospedale e il medico sbadato. L’avvocato dei due, inoltre, avea chiesto un risarcimento di 500.000 euro per le eventuali lesioni permanenti al bimbo. Il dottore italiano aveva ammesso l’errore e si era scusato con la famiglia marocchina. Scuse accettate ma la giustizia fa il suo corso. La coppia pretende il maxi risarcimento.

La circoncisione ha ucciso, l’anno scorso, un altro bimbo ghanese in Italia. Il caso ha sollevato un enorme polverone su un rituale ammesso, dal punto di vista giuridico in Italia. Ovviamente parliamo della circoncisione maschile. Quella femminile, invece, è vietata in Italia dalla legge 7/2006.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *