New York, De Blasio dice al figlio: “Stai attento alla polizia”

By | 5 dicembre 2014

Bill De Blasio, sindaco di New York, teme la veemenza e il cinismo dei poliziotti americani e raccomanda al figlio di stare attento.

“Sei un ragazzo nero in strada, sta attento alla polizia”, dice sempre De Blasio al figlio prima di mandarlo a scuola. Ciò non fa altro che attestare che negli Usa non c’è armonia tra poliziotti e cittadini. Il primo cittadino della ‘Big Apple’ ha confessato che, dopo il soffocamento di un nero per mano di un agente, consiglia sempre a Dante, suo figlio, di fare attenzioni ai poliziotti newyorkesi.

“Non so come mi sarei sentito se fosse successo a Dante”, ha confessato ieri Bill, sostenendo che lui e sua moglie Charlene sono felici quando il figlio torna a casa sano e salvo. Più volte De Blasio ha esternato la sua opinione riguardo ai poliziotti americani, sottolineando di essere dalla parte del popolo, dei più deboli.

L’atteggiamento e le parole di De Blasio hanno dato fastidio all’ex sindaco di New York Rudy Giuliani, che ha detto: “Con le sue parole alimenta violenze”.

Ricordiamo che Dante De Blasio, figlio di Bill, è un adolescente di colore, proprio come quelli che vivono nei ghetti del Bronx, ovvero quelli che rischiano di essere pestati a sangue dagli agenti se assumono un comportamento lievemente scorretto.

“Per anni ho avuto questa preoccupazione, la stessa di Charlane: sarà al sicuro Dante stanotte? E non al sicuro dalle dolorose realtà del crimine e della violenza di alcuni dei nostri quartieri, ma dalla stessa gente di cui si dovrebbero fidare come nostri protettori”, ha sottolineato Blasio che ritiene ‘personali’ le uccisioni di soggetti di colore come Eric Garner e Michael Brown.

“Avrei potuto essere io quel teen-ager… Dante mi ricorda com’ero da ragazzo. So che anche tu vedi questa crisi attraverso lenti molto personali”, ha detto, la scorsa settimana, Obama a De Blasio.

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