Nives e Romano scalano gli ottomila metri e segnano il record

By | 11 maggio 2017

Nives e Romano: il trionfo degli alpinisti italianiE’ italiana la prima coppia al mondo al scalare gli ottomila metri. Un nuovo successo per l’alpinismo italiano. Nives Merci e Romano Benet si amano e condividono la passione per l’alpinismo. Nives e Romano sono riusciti a scalare insieme gli ottomila metri, fissando così un record. Dopo i trionfi di Reinhold Messner, che riuscì a scalare tutti i 14 ottomila della Terra, è toccato a una coppia italiana segnare un altro primato. Nives, 55 anni, avrebbe detto alla sorella Leila: ‘E’ stata la salita più impegnativa ma anche la più bella’.

Nives e Romano conquistano la vetta dell’Annapurna

Tanti sacrifici, tanta neve calpestata, tante tende spostate e, alla fine, il trionfo. Nives e Romano, entrambi cinquantenni, sono riusciti a battere ogni record. Per Romano la salita dell’Annapurna, in Nepal, rappresenta perfettamente come lui e la moglie vivono le alture. Benet non nasconde che è stata molto dura ma adesso è contento e vuole godersi lo straordinario momento. Alle 9 (ora locale) di questa mattina, la coppia italiana ha toccato la cima dell’Annapurna (8.091 metri). Mai nessuna coppia di alpinisti, finora, era riuscita a scalare le 14 sommità più alte della terra. Nives e Romano ci sono riusciti. Bella soddisfazione per l’Italia e l’alpinismo italiano.

La Merci e Benet sono riusciti ad arrivare in cima all’Annapurna scegliendo un percorso leggermente diverso da quello tradizionale, evitando così tante insidie. Questa mattina, presto, la coppia aveva sferrato l’ultimo attacco, partendo dai 7.200 metri. La parte più dura dell’impresa. Un percorso molto insidioso. Bisogna rammentare che l’Annapurna, insieme al K2, è l’ottomila più rischioso e arduo. Da sottolineare che Nives e Romano hanno compiuto la loro impresa senza nessuna bombola di ossigeno. Adesso il ritorno a valle ma, prima, una nottata da trascorrere al campo 4.

Una storia d’amore e la comunanza della passione per l’alpinismo

Una grande storia d’amore e di condivisione della passione per l’alpinismo. Nives e Romano avevano iniziato a scalare gli ottomila del mondo nel 1994. A un certo punto Benet venne colpito da una grave malattia che lo costrinse a stare alla larga dalle arrampicate. Aveva scalato 11 ottomila assieme alla moglie. Questa, pur di stare al fianco del marito e assisterlo in uno dei momenti più bui della sua vita, non colse l’occasione di diventare la prima donna al mondo a scalare i 14 ottomila metri del mondo. Romano riuscì a guarire e, nel 2011, riprese ad arrampicarsi insieme all’amata Nives.

Nel corso di un’intervista, la Merci aveva detto: ‘Dopo undici cime salite gomito a gomito, come potevo salire senza mio marito?’. La donna, insomma, aveva compreso che il primato che doveva segnare era quello della vita. Alla fine, Nives è stata premiata perché ha ottenuto un importante record nel mondo dell’alpinismo. Un record incassato insieme al suo compagno di vita. Parlando della patologia del marito, Nives ha dichiarato che i primi sintomi si manifestarono quando stavano scalando insieme il Kanghchenjonga, ovvero la terza vetta più alta al mondo. Romano, all’improvviso, accusò una forte stanchezza e non riuscì ad andare avanti; poi venne sottoposto a un doppio trapianto di midollo.

Il 2009 fu un anno devastante per Romano Benet, poiché gli venne diagnosticata l’aplasia midollare severa. L’unica soluzione fu un doppio intervento. Tutto andò per il meglio ma la convalescenza fu lunga. I due tornarono ad arrampicarsi nel 6 anni fa e, lo scorso 12 maggio sono riusciti a ‘conquistare’ la vetta di Makalu, il quinto monte più alto del pianeta.

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