Nocciole della Nutella scarseggiano: il progetto Ferrero

By | 5 aprile 2018

nutella-nocciole-ferrero-italiaFerrero corre ai ripari e lancia un progetto mirato alla produzione di nocciole totalmente italiane. Le nocciole per produrre la celebre crema spalmabile Nutella scarseggiano ma Ferrero non si demoralizza e pensa a un piano di sviluppo territoriale in collaborazione con altri impresari italiani. Si chiama ‘progetto Nocciola Italia’ il nuovo programma lanciato dalla Ferrero Halzelnut Company, compartimento dell’azienda di Alba incentrato sulla nocciola.

In Italia ci sono tante piantagioni di nocciolo

Le nocciole per produrre la Nutella sono poche e Ferrero non vuole certamente trovarsi nei guai, anche perché ha sede in una nazione, l’Italia, leader nel campo della produzione di nocciole nel mondo. Il Bel Paese è secondo, dopo la Turchia, nel mercato delle nocciole detenendo una quota di mercato pari a circa il 12% della produzione mondiale di nocciola. La Turchia, invece, rappresenta il 70% del mercato globale.

Il territorio italiano è adatto alla coltivazione di pregiate varietà di nocciola. Oggi in Italia oltre 70mila ettari di terreno sono dedicati alla coltivazione del nocciolo. Ogni anno vengono prodotte mediamente 110mila tonnellate di nocciole. Il Piano Nocciola Italia prevede la coltivazione a nocciolo di altri 20mila ettari di terreno, nel Bel Paese, entro il 2025.

Turchia, ma non solo

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Ferrero Hazelnut Company reperisce nocciole da varie nazioni ma vuole riservare alle piantagioni di nocciolo italiane un posto d’onore. Per produrre la crema spalmabile più celebre al mondo, Ferrero acquista le nocciole da una sola azienda turca. I consumatori però sono tanti e cresce la domanda di Nutella. Che fare? L’anno scorso si era detto che Ferrero aveva iniziato a guardare al di là della Turchia, esplorando nuove realtà imprenditoriali con cui collaborare. L’azienda di Alba avrebbe cercato nuovi produttori di nocciole sia in Cile che in Canada e Australia.

Ferrero in cerca di altri partner

La Turchia produce il 70% delle nocciole del pianeta ma Ferrero vuole altri partner, magari canadesi. L’anno scorso Ottawa aveva partecipato al finanziamento di un piano mirato a sperimentare diverse varietà di nocciolo nella provincia dell’Ontario. Tale progetto è stato finanziato anche dalla Ferrero, che auspica la coltivazione a nocciolo di 25mila ettari di terreno entro il 2027. Un progetto che farà bene anche all’economica canadese. Si stima che un agricoltore dell’Ontario potrà intascare 10 volte di più per ettaro di nocciole rispetto al mais. Ferrero sta cercando partner anche negli Usa, in Serbia e in Australia.

‘Tutti sono alla ricerca di nuovi posti dove piantare le nocciole. I rendimenti sono buoni. I costi sono bassi. I coltivatori sono molto ottimisti’, aveva detto Jaime Armengolli, proprietario di Agricola La Campana, azienda agricola cilena. Il Cile, negli ultimi anni, ha fatto registrare un forte incremento della produzione di nocciole. ‘Ferrero si è resa conto che avere tutte le uova in un unico cesto è un pericolo’, aveva asserito Adam Johnston, che vende nocciole al Freeworld Trading.

Ferrero vuole destinare altri terreni italiani alla coltura di nocciolo perché intende, in un certo senso, svincolarsi dalla Turchia. Intanto il colosso di Alba spera nelle coltivazioni in Canada e Australia. Quattro anni fa 2014 la Agri Australis Pty Ltd, succursale Ferrero, aveva piantato 900mila noccioleti nel Nuovo Galles del Sud, Stato in cui si trova Sidney. Ferrero è sempre in cerca di nuovi soluzioni per migliorare la sua attività e aiutare i coltivatori di noccioli.

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