Non fanno entrare diabetica in discoteca: aveva zucchero e succo di frutta

By | 10 novembre 2017

Milano, diabetica non può entrare in discotecaUna ragazza diabetica voleva entrare in discoteca per partecipare alla festa di laurea di un’amica ma, davanti all’ingresso del locale, i buttafuori le avrebbero impedito di accedere perché aveva con sé un succo di frutta e alcune bustine di zucchero. Tali alimenti servono alla giovane per evitare probabili crisi ipoglicemiche. La notizia è stata riportata nelle ultime ore dal portale Askanews. L’episodio è avvenuto la scorsa notte, davanti a un noto locale milanese. La diabetica, M. F. ha raccontato la spiacevole esperienza in un post sul sito Diabete, rilasciando poi un’intervista ad Askanews. ‘Ero in discoteca per la festa di laurea di un’amica ma all’ingresso i buttafuori mi hanno fatto problemi perché in borsa avevo tre bustine di zucchero e un succo di frutta. Gli ho spiegato che quelle cose, in caso di crisi ipoglicemica, avrebbero potuto salvarmi la vita. Loro però non hanno voluto sentire ragioni, dicendo che potevo trovarle nel locale’.

Buttafuori non hanno voluto sentire ragioni

In Italia chi è affetto da diabete deve, ogni giorno, far fronte a diverse problematiche. La patologia non colpisce solo gli anziani ma anche bimbi e ragazzi. La 25enne M. F. ormai ha imparato a convivere col diabete e sa bene che in caso di crisi ipoglicemica bisogna intervenire subito, assumendo zuccheri. Ecco perché, quando è in giro, ha sempre con sé bustine di zucchero e succhi di frutta. La studentessa aveva cercato di farlo capire anche ai buttafuori della discoteca milanese, mostrando loro anche i certificati medici che attestano la sua malattia.

‘Non c’è stato nulla da fare, mi hanno detto che le medicine sarebbero bastate. Però la cosa che mi ha fatto più male è che, quando ho chiesto cosa avrei dovuto fare, mi è stato risposto: te ne stai a casa!’, ha affermato la 25enne, che se n’è poi tornata a casa insieme agli amici.

La replica del proprietario della discoteca

Una storia su cui vi sono molte ombre. C’è bisogno di chiarezza. Il proprietario della discoteca reputa di essere dalla parte della ragione: ‘È solo un problema di sicurezza, purtroppo non possiamo consentire l’ingresso nel locale di sostanze di cui non possiamo accertare la natura, e questo è impossibile da fare su due piedi alla porta. Alla ragazza è stato consentito l’ingresso delle medicine; quanto a zucchero e acqua, invece, è stato spiegato che ne avrebbe potuto avere quanto ne voleva, una volta all’interno. Sono convinto che lei sia in buona fede e non si sia inventata la storia solo per il fatto che non sia stata fatta entrare. Però, i nostri operatori alla porta ogni sera hanno a che fare con migliaia di persone e di casi diversi; hanno autorizzato l’ingresso delle medicine e sono certo che hanno spiegato alla giovane che, se avesse lasciato la borsa al guardaroba, una volta dentro avrebbe potuto prendere e tenere con sé tutto lo zucchero di cui aveva bisogno. Se poi qualcuno ha usato toni sbagliati, ammesso che ciò che dice la ragazza sia vero, sono io il primo a scusarmi’.

Qualche buttafuori ha usato toni sbagliati? Forse la testimonianza delle persone che hanno assistito alla scena potrebbe rivelarsi utile. La studentessa aveva solo zucchero e succhi di frutta, non certo droghe. Non ci vuole un esperto della Digos per riconoscere lo zucchero e distinguerlo dalla droga.

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