Cronaca

Non si affitta agli omosessuali: l’annuncio di una struttura salentina

Lecce, struttura ricettiva non ammette coppie omosessualiNuovo caso di discriminazione degli omosessuali dopo l’episodio del B&B di Vibo Valentia che non accetta coppie gay. Una struttura ricettiva salentina ha pubblicato un annuncio scioccante su un portale di affitti che fa intendere la sua repulsione verso le coppie omosessuali, anche se unite civilmente. ‘Non si affitta agli omosessuali’. Queste le scioccanti parole che campeggiano nell’annuncio pubblicato recentemente nel portale web che si occupa della locazione di strutture per turisti. La struttura ricettiva che non accetta gay è ubicata a San Foca, nel Salento. A diffondere la mesta notizia è stato l’Arcigay, che recentemente aveva contestato il comportamento dei titolari del Bed & Breakfast calabrese. Gabriele Piazzoni, segretario nazionale dell’Arcigay, ha postato l’annuncio apparso sul portale  casevacanze.it: ‘Non si accettano persone che aderiscono all’ideologia gender e coppie omosessuali, anche se unite con rito civile’. Piazzoni ha affermato che Arcigay ha chiesto spiegazioni riguardo all’annuncio discriminatorio ma nessuno finora ha rilasciato commenti. Il segretario nazionale dell’Associazione, che da sempre si batte per i diritti degli omosessuali, ha sottolineato che in Italia mancano norme sull’omotransfobia.

Presidente Arcigay Salento indignato

La struttura ricettiva salentina che non accetta coppie gay ha sollevato numerose polemiche e testimonia che nel Bel Paese si deve lavorare ancora molto sul campo dei diritti degli omosessuali. L’annuncio pubblicato sul portale ha sconvolto anche il presidente di Arcigay Salento, Roberto De Mitry: ‘La notizia dell’annuncio omofobo di una struttura turistica salentina ci indigna’. Il titolare della struttura ricettiva salentina è intollerante verso gli omosessuali e non vuole che le persone che aderiscono all’ideologia gender mettano piede nei locali della casa che affitta in estate. Tutti sono ammessi nella struttura, vicinissima alla splendida spiaggia di San Foca. Accesso libero anche gli animali, ma non ai gay. Loro non possono entrare. Piazzoni ha detto che, probabilmente, il caso del B&B calabrese ha costituito un precedente e, dunque, potrebbero verificarsi nuovi episodi di omotransfobia in Italia. E’ questo il motivo per cui il segretario nazionale dell’Arcigay reclama l’intervento del legislatore per colmare il vuoto normativo.

Omosessuali spesso discriminati a Lecce e nel Salento

Lecce balza nuovamente agli onori delle cronache per un episodio di omofobia. Un paio di anni fa, mentre era in corso una manifestazione promossa dall’associazione ‘LeA – Liberamente e Apertamente’ per le vie del centro del capoluogo pugliese, il proprietario di un negozio aveva esposto un cartello palesemente discriminatorio, con su scritto: ‘Genitori tenete i vostri figli lontano dai gay’. Il corteo era andato avanti pacificamente. Quel cartello, poi rimosso, non aveva minimamente generato disagi e contestazioni.

L’omofobia rappresenta una brutta spina per l’Italia, anche perché non c’è una disciplina normativa che prevede sanzioni per chi offende gay, trans, lesbiche e bisessuali. E’ capitato, in passato, a Lecce, che gli autori degli insulti omofobi fossero anche ex carabinieri. Due donne, ad esempio, avevano portato in giudizio un ex maresciallo dei carabinieri, vicino di casa,  perché si era rivolto a loro con frasi del tipo ‘Siete malate’ e ‘Se fossi ancora ancora in servizio vi farei vedere io’.

Sebbene Lecce e il Salento siano luoghi ritenuti gay-friendly per via dei numerosi locali, appuntamenti ed eventi promossi per gli omosessuali, ancora si deve assistere ad episodi come quello avvenuto recentemente a due passi dall’incantevole spiaggia di San Foca.

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