News

Nuova epidemia di virus Ebola in Africa: OMS in allarme

Circa 70 decessi causati dal virus Ebola in tre differenti paesi, l’OMS si prepara alle contromisure

L’epidemia mortale di Virus Ebola che ha ucciso circa 70 persone in Guinea, si è estesa ad altri due paesi africani, la Liberia e la Sierra Leone, come conferma l’OMS nel suo rapporto di domenica 30 marzo.

In Liberia, sette pazienti in condizioni cliniche sospette sono stati prelevati dal quartiere di foya, Nel Lofa, e posti sotto osservazione. Le analisi dei campioni di sangue hanno confermato la positività al ebolavirus Ebola per due di loro. Una donna di 35 anni e un uomo sono già morti rispettivamente il 21 marzo e il 27. Nella sua dichiarazione, l’OMS ha confermato la positività al virus Ebola della donna, mentre per quanto concerne l’uomo al momento le cause sarebbero differenti. Anche in Sierra Leone si contano due casi sospetti di Ebolavirus.

Il ministro della salute della Liberia ha fatto sapere che la donna morta per Ebola era sposata con un uomo della Guinea ed era tornata dal paese in condizioni di salute molto gravi. Anche la sorella della donna, poco tempo dopo, aveva iniziato a manifestare i sintomi della febbre emorragica ed era stata isolata in un centro medico fuori da Monrovia, la capitale dello stato africano. In base alle informazioni fatte trapelare dall’OMS ella sarebbe ancora in vita, ma gli aggiornamenti sulle sue condizioni non sono stati diffusi; a detta delle autorità competenti questa segretezza è necessaria ad evitare di incrementare ulteriormente il panico, già elevato nei principali capoluoghi dei tre stati dell’Africa interessati.

In particolare, a Conakry, capitale della Guinea, in queste ore i cittadini vivono in un clima di irreale tensione emotiva, poiché l’ondata di morte partita dai quartieri più poveri ha travolto anche la città principale, dove sono stati segnalati nuovi casi di contagio.

L’organizzazione mondiale della sanità ha già istituito delle aeree di quarantena sorvegliate 24 ore su 24 ore, col compito di isolare tutti i focolai a rischio. Le zone in quarantena comprendono i villaggi della Guinea dove sono stati accertati i casi di contagio da Ebola e nel quartiere di Foya, in Liberia.

Medici senza frontiere ha inviato ai paesi in stato di emergenza risorse e personale per arginare l’epidemia. Gli operatori sanitari locali stanno ricevendo una formazione speciale e il sostegno di attrezzature di supporto.
L’OMS informa che essendo questa un’epidemia in rapida evoluzione, già nel momento in cui sono state rilasciate le presenti dichiarazioni la situazione negli stati colpiti potrebbe essere mutata.

Virus Ebola, informazioni generali

Ebolavirus viene trasmesso agli esseri umani dagli animali, in particolare dalle volpi volanti, grandi pipistrelli da frutta. Le epidemie di virus Ebola scoppiano prevalentemente nei remoti villaggi dell’Africa Centrale ed Occidentale, in prossimità delle foreste tropicali.
Negli esseri umani il virus Ebola ha un tasso di mortalità del 90% e non esiste un vaccino o una cura per estirparlo.

L’Ebola è una malattia virale acuta, caratterizzata da febbre, debolezza, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola. Nella seconda fase della malattia insorgono vomito, diarrea, frequenti emorragie interne ed esterne. La prima fonte di trasmissione del virus è il contatto animale-uomo.
I pipistrelli sono gli organismi naturali dell’ebola, ma in Africa il virus è stato rilevato in scimmie e maiali, animali che entrano più facilmente a contatto con l’uomo.

Il contagio uomo-uomo avviene mediante l’esposizione a fluidi corporei (sangue, mucose, etc etc) del paziente infetto. Anche l’ambiente e i cadaveri contaminati rappresentano un potenziale pericolo per l’uomo, giacché Ebolavirus è capace di rimanere in vita fuori da un organismo ospite fino a due mesi dal decesso. Durante le passate epidemie, i funerali furono infatti dei focolai insospettabili.

Non essendoci un vaccino o una cura, la prevenzione contro il virus Ebola consiste nel rispetto delle norme igieniche: evitare il contatto con animali nelle zone interessate, non mangiare carne cruda se non se ne conosce la provenienza, rispettare la profilassi per il personale sanitario che presta servizio nei villaggi colpiti. Il periodo di incubazione del virus oscilla fra i 2 e i 21 giorni.

Le prime epidemie di Ebola risalgono agli anni 70. Da allora le nazioni più colpite risultano essere lo Zaire, il Congo e il Sudan. Genus Ebolavirus è uno dei tre membri del gruppo Filoviridae e comprende 5 ceppi differenti:
Ebola Bundibugyo (BDBV)
Ebola Zaire (EBOV)
Ebola Reston (RESTV)
Ebola Sudan(SUDV)
Ebola Tai forest(TAFV)

Reston e Tai non risultano mortali.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.