Cronaca

Obbligarono amico a mangiare feci: due ragazzi a giudizio

Torino, Costretto a Consumare Feci: Aguzzini a GiudizioUna storia raccapricciante quella accaduta anni fa a Torino. Due sedicenni sottoposero un coetaneo a pesanti offese e abusi ed oggi sono comparsi davanti ai magistrati. I fatti risalgono al periodo compreso tra febbraio 2013 e settembre 2014. I piccoli e brutali adolescenti, che frequentavano la stessa scuola della vittima, un istituto professionale in provincia di Torino, un giorno avevano deciso di dare una lezione crudele al coetaneo: lo avevano fatto ubriacare, costringendolo successivamente a mangiare escrementi. Non paghi, i brutali bulli avevano obbligato il 16enne a consumare un rapporto ‘intimo’ con una prostituta e subire atrocità con un ombrello. I due imputati, accusati di violenze, stalking e lesioni si dicono innocenti e rigettano le accuse: ‘Non è mai successo niente di tutto questo. Solo una volta siamo venuti alle mani durante un litigio per questioni di calcio, ma poi abbiamo fatto pace. Eravamo amici e spesso era lui a contattarci per uscire’.

I bulli si dicono innocenti

Una storia allucinante quella che sarebbe accaduta tra il 2013 e il 2014 a Torino. Un adolescente sarebbe stato bullizzato e obbligato a compiere azioni nauseanti, come mangiare gli escrementi. I due imputati però negano tutto, dicono che il ragazzo si è inventato tutto. Saranno i giudici a fare luce su questa vicenda.

Il presunto caso di sevizie e abusi avvenuto in provincia di Torino presenta similarità con quello avvenuto a Milwaukee lo scorso 19 dicembre 2016. L’epilogo della vicenda avvenuta negli Usa, però, è stato tragico. Un 20enne, Delvin Mendoza-Chaparro, è stato torturato e poi ucciso da due fratelli, Branden e Devin Katzfey, in un appartamento. La vittima sarebbe stata irretita da un’amica dei fratelli e poi indotta ad entrare in casa. Una volta dentro, Delvin si era trovato davanti a Branden e Devin. Il 20enne era stato costretto a mangiare gli escrementi di gatto e poi preso a pugni. Prima di uccidere Delvin, uno dei fratelli gli aveva urinato sopra. Episodio degno di un film horror. Il problema è che è accaduto veramente.

Bullismo emergenza mondiale

Il 16enne torinese sarebbe stato sottoposto a sevizie analoghe a quelle subite da Delvin Mendova-Chaparro ma fortunatamente è riuscito a sopravvivere. A differenza del caso americano, poi, quello italiano vede protagonisti soggetti che si conoscevano perché frequentavano la stessa scuola. Il povero Delvin, invece, non aveva mai visto i suoi aguzzini.

Gli abusi commessi in provincia di Torino testimoniano che il bullismo, in Italia, è un’emergenza che va fronteggiata in ogni modo. Le famiglie e le scuole, in primis, devono collaborare per eliminare un fenomeno che, spesso, ha risvolti tragici.

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