Obesità nel mondo: dati sconcertanti, boom nei Paesi in via di sviluppo

By | 17 giugno 2017

Obesità mondiale preoccupa, boom eccesso ponderale anche nei Paesi in via di sviluppoNon decisamente buoni i recenti dati sull’obesità nel mondo diffusi da un team di studiosi dell’Università di Washington. Sarebbero due miliardi le persone obese nel mondo. Due anni fa, inoltre, quattro miliardi di persone sarebbero morte a causa di patologie collegate all’eccesso ponderale. Gli autori dell’interessante studio, pubblicato sull’autorevole magazine ‘New England Journal of Medicine’, hanno affermato che ‘i risultati documentano una crisi di salute pubblica crescente e inquietante’. Non solo le nazioni occidentali sono minate dall’obesità ma anche i Paesi in via di sviluppo. I tassi di obesità sarebbero aumentati molto anche in nazioni come Brasile, Indonesia, Venezuela, Turchia e Bhutan.

Obiettivo Oms non raggiunto

Dai recenti dati si evince che lo scopo dell’Oms, prefissato qualche anno fa, non è stato raggiunto. L’Organizzazione voleva arginare l’obesità mondiale ma, a quanto pare, il numero degli obesi è aumentato, invece di calare. Adulti e bimbi con eccesso ponderale vanno incontro a innumerevoli patologie. A preoccupare è anche l’obesità infantile in quanto un bimbo obeso è un potenziale adulto obeso. Dal dossier diffuso dai ricercatori di Washington emerge che non solo l’obesità ma anche il sovrappeso può seriamente minare la salute di piccoli e adulti. E’ stato notato, infatti, che molte persone sono decedute a causa di patologie correlate a un sovrappeso lieve.

Tanti bimbi obesi negli Usa

Dopo aver condotto indagini in 20 nazioni altamente popolate, gli esperti statunitensi hanno scoperto che l’obesità tra bimbi e ragazzi dilaga maggiormente negli Stati Uniti. Lo Stato, invece, in cui si registra il maggior numero di adulti obesi è l’Egitto. Cina e India, invece, sono quelli dove il tasso di eccesso ponderale tra gli adulti è allarmante. Non va bene neanche in Italia, dove ci sono 6 milioni di obesi. Il gruppo di esperti americano non si è concentrato a studiare le cause del forte incremento di obesi nel mondo, ipotizzando solo che a favorire l’eccesso ponderale siano gli stili di vita sbagliati, come il consumo di alimenti pronti, junk food e lo scarso esercizio fisico.

Arginare l’obesità nel mondo è uno degli obiettivi principali dell’Oms. Sì perché più obesi significa più morti. Non si dice il falso quando si sottolinea che una persona obesa rischia seriamente patologie gravi come ipertensione, diabete, malattie cardiocircolatorie e tumori. In soldoni, l’obesità aumenta il rischio di morire prematuramente. Sembra un paradosso, ma le patologie correlate all’eccesso ponderale uccidono più della denutrizione. Il grasso in eccesso è stato ritenuto la causa del 23% delle patologie ischemiche del cuore e del 41% di alcune tipologie di cancro. Le patologie connesse all’obesità possono insorgere, purtroppo, anche in età infantile, quindi è meglio educare subito i piccoli a una sana alimentazione, esortandoli a fare spesso esercizio fisico.

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