Cronaca

Omicidio Patriarchi: lo strazio dei nonni del piccolo Michele

La tragedia ancora incombe sulla famiglia del piccolo Michele, il bimbo che aveva compiuto un anno di vita il tre settembre; una tragedia che ha lasciato la sorellina di sette anni sotto shock, la famiglia distrutta, e i nonni con un dolore nel cuore che non può trovare consolazione; Michele è morto sul colpo per una coltellata infertagli dal padre Niccolò Patriarchi un 35enne pregiudicato per frodi digitali, un programmatore informatico che aveva utilizzato le sue conoscenze in modo truffaldino, il piccolo è rimasto vittima di una feroce  discussione in casa con la convivente, coetanea, con precedenti di polizia per truffa, impiegata.

Una tragedia annunciata?

La dinamica dell’omicidio è ora al vaglio degli inquirenti, e la madre del piccolo, ferita alla testa e agli arti, è ricoverata  all’ospedale di Borgo San Lorenzo mentre Patriarchi il padre omicida era stato trovato sul posto in stato di shock. I Carabinieri lo hanno arrestato in flagranza del reato di omicidio e lesioni personali aggravate, è stato trasferito alla caserma del posto dell’Arma, e in seguito l’hanno portato  alla Casa circondariale di Firenze Sollicciano.  Il terribile fatto di sangue è avvenuto nella frazione di Sant’Agata in via San Francesco nel Comune di Scarperia e San Piero,  venerdì 14, Michele è morto sul colpo per la coltellata data dal suo padre Niccolò;  gli avvocati Massimiliano Annetta e Stefano Raddi sono incaricati di assistere le parti offese, ovvero la madre del piccolo Michele, Annalisa Landi e la sua famiglia hanno dichiarato:   “I genitori e il fratello di Annalisa, nonni e zio del piccolo Michele, erano molto, molto preoccupati circa il rapporto tra Annalisa e Niccolò. E non da ora. Questa è una tragedia immane. Ma non si dica che è un fulmine a ciel sereno. Ci aspettiamo che inquirenti e investigatori ci dicano se la tragedia era evitabile e, se sì, che ci facciano conoscere i nomi dei responsabili”. Ora dai fatti e dalle testimonianze emerse dal nucleo famigliare e dalle persone che frequentavano pare che  Niccolò Patriarchi, manifestava da tempo segni di inquietudine: malessere e una mancanza di equilibrio; forse il Piccolo Michele poteva essere salvato dalal furia dal padre, la tragedia evitata…

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