Opera al cervello il paziente sbagliato: neurochirurgo sospeso

By | 4 marzo 2018

kenya-ospedale-errore-pazienteErrore incredibile presso il più grande e rinomato ospedale del Kenya. Un neurochirurgo è stato sospeso perché ha operato al cervello il paziente sbagliato. Lo sbaglio ha sollevato polemiche e rabbia. Sui social media gli internauti si sono scagliati contro il neurochirurgo e l’ospedale che, negli ultimi tempi, è balzato agli onori delle cronache per episodi gravi. Tempo fa, alcuni operatori sanitari di tale nosocomio avevano cercatori di stuprare i pazienti. Nello stesso ospedale, il Kenyatta National Hospital, era stato rubato un neonato.

CEO dell’ospedale sospeso

L’ospedale del Kenya ha comunicato che il neurchirurgo, due infermiere e un anestesista, sono stati sospesi in attesa dell’esito di un’indagine sull’intervento chirurgico effettuato sul paziente sbagliato. Il caso è stato segnalato anche al ministro della Salute, che ha sollevato dall’incarico il CEO del Kenyatta National Hospital. Dai primi accertamenti effettuati dal tabloid Daily Nation è emerso che due nuovi pazienti erano stati ricoverati nell’ospedale domenica scorsa.

Uno dei pazienti ricoverati recentemente nel nosocomio africano doveva essere sottoposto a un intervento chirurgico per asportare un coagulo di sangue al cervello; l’altro invece aveva bisogno solo di cure per un rigonfiamento della testa. Dopo qualche ora dall’operazione, lo staff di chirurghi si è reso conto che nel cervello del paziente non c’era nessun coagulo di sangue e che stavano operando la persona sbagliata.

Ospedale rammaricato per lo sbaglio

Il nosocomio, mediante un comunicato, ‘si rammarica profondamente di questo evento’ e sottolinea di aver ‘fatto tutto il possibile per garantire la sicurezza e il benessere del paziente in questione’. Sembra che il paziente sia in buone condizioni di salute. Sta migliorando. Nuovo scandalo nel Kenyatta National Hospital, ospedale più grande e antico del Kenya, che funge anche da ospedale universitario.

Lily Koros, CEO dell’ospedale sospeso dal ministro della Salute, si è scusata per l’errore, ricordando che ‘il nosocomio deplora profondamente questo evento e ha fatto tutto il possibile per garantire la sicurezza e il benessere del paziente in questione’. Molti, come i colleghi, sono contrari alla sospensione del chirurgo, sostenendo che l’unico che dovrebbe essere sospeso dal servizio è colui che ha messo l’etichetta di identificazione.

Mille casi di malasanità in 20 anni

E’ strano che in tale ospedale sia stato commesso un errore così mastodontico. In genere, prima di eseguire un intervento così importante, lo staff sanitario esegue indagini meticolose sul paziente. In ogni fase tutto deve essere verificato in maniera capillare. Nessuno si sarebbe mai aspettato un’operazione sul paziente sbagliato. Daniel Yumbya, CEO del Kenya Medical Practitioners and Dentists Board, ha affermato che mai, in Kenya, era stato commesso uno sbaglio simile. Negli ultimi 20 anni, comunque, nei ospedali della nazione sono stati registrati circa mille casi di malasanità.

Yumbya ha chiesto un rapporto dettagliato sull’incidente al Kenyatta National Hospital, nonché le dichiarazioni dei medici interessati e i file dei pazienti. Il sindacato dei medici spalleggia però lo staff di medici ed infermieri che hanno commesso l’errore, ricordando che tale ospedale è minato da gravi criticità, come la carenza di personale e mancanza di locali per eseguire le operazioni. ‘E’ possibile che un medico possa svolgere dalle 10 alle 19 operazioni in un giorno?’, si chiede Ouma Oluga, CEO del Kenya Medical Practitioners, Pharmacists and Dentists Union.

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