Orrore a Bucarest, donna gettata sui binari e schiacciata dal convoglio

By | 15 dicembre 2017

Bucarest Romania Magdalena SerbanTragico episodio a Bucarest, in Romania. Alina Ciucu è stata spinta sui binari da Magdalena Serban. Quest’ultima, 36 anni, ha preso a calci Alina, 25 anni,  che è finita sui binari ed è rimasta schiacciata tra il convoglio e la banchina. I poliziotti di Bucarest dicono che Magdalena aveva già cercato di spingere un’altra donna fuori dalla banchina ma la vittima era riuscita a reagire, salvandosi. Entrambi gli episodi, decisamente forti, sono stati immortalati dalle telecamere e diffusi sulle più importanti piattaforme di condivisione dei video.

La Serban vive nella stessa zona della vittima

I filmati diffusi sul web nelle ultime ore mostrano la Serban che agisce sempre allo stesso modo: aggredisce e cerca di gettare le donne sui binari.

I poliziotti di Bucarest hanno scoperto che la Ciucu viveva e lavorava nella stessa zona dove vive la 36enne che l’ha aggredita. Ciò, comunque, rappresenta una mera coincidenza per gli investigatori.

Perché la 36enne romena ha compiuto tali azioni? Sembra che la donna si sia detta innocente. Ad inchiodarla, però, ci sono i video ripresi dalle telecamere di videosorveglianza. Gli investigatori hanno già sottoposto la donna ai test psichiatrici. Si attendono i risultati.

Magdalena, tempo fa, aveva postato strani messaggi sui social, accusando diverse persone, tra cui suo fratello. Questo, a suo dire, l’avrebbe stuprata.

La Serban ha detto alla Polizia di aver lavorato come cameriera in Spagna, accusando varie persone di averle rovinato la vita sociale. Avrebbero pubblicato le sue foto ‘intime’.

Carmen Dan elogia i poliziotti

Carmen Dan, ministro dell’Interno della Romania, ha fatto i complimenti alla Polizia per aver individuato ed arrestato la 36enne poco dopo l’attacco fatale.

Perché quella donna, sulla banchina, non è stata fermata mentre scaraventava Alina sui binari? Sembra che nessuno abbia fatto nulla per salvare la ragazza e fermare la Serban.

Possibile che, sui social, nessuno dei 300 amici della Serban si era reso conto che aveva problemi e stava diventando pericolosa?

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