Orrore in Russia: stupra e uccide due ragazze, poi trita i cadaveri

By | 29 ottobre 2017

Russia, stupra e smembra ragazze: date in pasto ai caniVicenda raccapricciante in Russia. Un uomo ha violentato e ucciso due ragazze; poi, per occultare il crimine, ha smembrato i cadaveri e li ha frantumati con un trituratore. Alexander Maslennikov, 31enne russo, è stato arrestato di recente in un centro commerciale della Khimki, una regione di Mosca. E’ lui, secondo gli investigatori, il responsabile della morte di Olga Shaposhnikova, 28 anni, e di Daria Labutina, 29 anni. Le due ragazze avrebbero incontrato l’uomo in un locale notturno e sarebbero state invitate nella sua abitazione. Alexander, dopo aver abusato delle due, le avrebbe trucidate e triturate. Un crimine che non ha nulla da invidiare a quelli rappresentati nei migliori film horror. La crudeltà di Maslennikov è incredibile. I poliziotti ritengono che, con una freddezza incredibile, il 31enne avrebbe smembrato i cadaveri delle due ventenni e poi inserito i resti in un trituratore. Olga e Daria erano scomparse lo scorso 13 ottobre. Alle 5.45 di quel giorno erano state viste entrare nella casa di Alexander. Questo, alle 12.32, era uscito di casa ed aveva acquistato un macinacaffè in un negozio di elettrodomestici. A cosa gli serviva quell’oggetto?

Maslennikov aveva passato molti anni in carcere

Dopo aver acquistato il macinacaffè, Maslennikov era rincasato; poi era stato visto uscire con due borsoni. I resti delle due ragazze si trovavano probabilmente lì dentro.

Alexander Maslennikov è un uomo che ha il crimine nel Dna. Prima di commettere il duplice stupro e omicidio, aveva già commesso rapine, stupri e atti violenti. Per tali reati aveva passato 13 anni in carcere. Probabilmente gli anni di detenzione non sono serviti a nulla, perché Alexander è tornato a delinquere, anche in modo più pesante. Sembra infatti che l’uomo abbia dato in pasto ai cani i resti di Olga e Daria.

I parenti della Labutina e della Shaposhnikova non erano riusciti più a mettersi in contatto con loro dallo scorso 13 ottobre. I loro telefoni erano spenti.

Famiglie distrutte

La Polizia dice che le due giovani avevano lasciato il locale notturno con Alexander e poi si erano recate a casa dell’uomo, che era uscito dal carcere qualche mese prima, dopo aver scontato una condanna per gravi reati, tra cui stupro e rapine.

Il Moskovsky Komsomolets ha scritto: ‘Il criminale ha smembrato i corpi e li ha macinati con un tritacarne’. 

Fonti locali dicono che i resti triturati sono stati usati per sfamare i cani. Fonti della Polizia invece sottolineano che alcuni resti delle ragazze erano stati ritrovati in una foresta della regione di Volgograd.

Dopo la scomparsa di Olga e Daria, i sospetti erano ricaduti subito sul 31enne, su cui il sindaco aveva posto anche una taglia.

I poliziotti hanno detto che l’omicida, quando è stato arrestato in un centro commerciale di Mosca, si trovava con una donna conosciuta da poco in un sito d’incontri. Poteva essere la sua prossima vittima.

‘Siamo ancora sotto shock. Era allegra e amichevole, una collega buona e responsabile. Era sempre un piacere lavorare con lei’, ha affermato nelle ultime ore una collega della Shaposhnikova. Anche la Labutina è stata descritta come una persona fraterna e solare.

Le famiglie di entrambe le ragazze stuprate e massacrate si sono dette devastate e completamente sotto shock.

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