Orso entra in casa e terrorizza famiglia: caos e danni

By | 30 luglio 2017

Orso entra in casa e sconvolge famigliaE’ successo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Un orso, tranquillamente, si è introdotto in una casa di Villavallelonga ed ha iniziato a mettere tutto a soqquadro. L’incursione del plantigrado è avvenuta nella notte tra il 28 e il 29 luglio 2017. Un uomo, una donna e i due figli dormivano ma il forte rumore li aveva fatti svegliare. Non appena hanno visto l’orso, i 4 sono saltati dal letto, rifugiandosi in una camera. Subito sono stati avvertiti i soccorsi. Intanto l’orso faceva tanto rumore e danneggiava tutto quello che trovava. Secondo una prima ricostruzione, l’animale sarebbe riuscito ad entrare in casa attraverso la cantina. Una visita inaspettata e paurosa per una famiglia che vive nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove vivono molti orsi marsicani. Il presidente del Parco, Antonio Carrara, ha detto: ‘Per la conservazione stessa dell’orso bisogna mettere in campo azioni che coinvolgano tutte le amministrazioni che operano sul territorio, evitando di lasciare solo al Parco la soluzione di problemi che implicano altre competenze e altre responsabilità’.

Orso marsicano e cittadini: una convivenza difficile

Un’esperienza particolare quella vissuta l’altro giorno da una famiglia abruzzese. Non tutti si sono trovati un orso in casa nel cuore della notte. I soccorritori non hanno tardato ad arrivare. L’animale è stato dapprima sedato e poi riportato nel Parco. Ora sta bene ed è libero di scorrazzare nuovamente nella vegetazione della meravigliosa location. Certo, non è semplice la convivenza tra i plantigradi e le persone che vivono nel Parco ed è su questo che chi di dovere deve intervenire al più presto. In zona gli orsi si sono avvicinati spesso alle case ma i residenti non ricordano un episodio simile a quello delle ultime ore. Un orso non era mai entrato in una casa. Il presidente del Parco ha aggiunto: ‘Lavoriamo quotidianamente per favorire la convivenza tra uomini e orsi ma quello che è accaduto questa notte è difficile da accettare’. Domani, 31 luglio 2017, ci sarà una riunione presso il Ministero dell’Ambiente nel corso della quale si parlerà della necessità di adottare soluzioni per favorire la convivenza tra uomo e orso e, nello specifico, garantire la sicurezza delle famiglie e la protezione dell’orso che, lo ricordiamo, è specie protetta.

Paura e danni in Abruzzo

Le famiglie e le aziende vicine al Parco Nazionale dell’Abruzzo, Lazio e Molise temono gli orsi perché, sebbene esigui, sono pericolosi e causano danni. Numerose le incursioni dei plantigradi, nelle stalle e nei pollai. Tali episodi rappresentano danni per gli allevatori e perdita di denaro. Molti, per arginare le incursioni degli orsi ricorrono al veleno. Non è un caso che la prima causa di morte dell’orso marsicano è l’avvelenamento. Il problema vero è che gli orsi si avvicinano troppo ai centri abitati per la ricerca di cibo. Carrara, tempo fa, aveva raccomandato alla popolazione di non lasciare alimenti per strada perché richiamano i plantigradi, ricordando altresì l’importanza di robusti ricoveri per gli animali da cortile. Se sono ben fatti e muniti di buone recinzioni, infatti, è difficile per gli orsi entrarvi.

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Il fenomeno delle incursioni degli orsi nei centri abitati va comunque affrontato al più presto sia per l’incolumità dei platigradi che per la sicurezza e tranquillità dei cittadini.

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