Orvieto, cade in tromba ascensore: bimbo illeso

By | 25 aprile 2016

Orvieto, bimbo cade nel vano ascensoreIn prossimità degli ascensori bisogna fare attenzione ai movimenti dei piccoli, perché la tragedia è dietro l’angolo. Lo sanno bene i genitori di un bimbo di Orvieto che, sabato scorso, è caduto nel vuoto dopo l’improvvisa apertura della porta di un ascensore

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Il piccolo si trovava nel parcheggio nel Foro Boario ed è andato a sbattere accidentalmente contro la porta dell’ascensore, cadendo nel vuoto. Ebbene, è miracolosamente rimasto illeso. I soccorritori sono subito accorsi, accertando che il bimbo aveva riportato solo lievi ferite. Solo tanta paura, dunque, per il piccolo caduto nel vano di un ascensore. Secondo le ultime informazioni, la porta dell’ascensore ha ceduto e il bimbo, di pochi anni, è caduto nel vano. Quando la porta ha ceduto, il sistema di sicurezza ha subito bloccato la corsa dell’ascensore, evitando così la tragedia. Il bimbo è caduto sulla cabina e, nel giro di pochissimo tempo, è stato ghermito dal personale del parcheggio. Il Comune ha reso noto che l’impianto resterà inattivo finché non verranno effettuati accertamenti tecnici che permetteranno di scoprire la ragione per cui ha ceduto la porta dell’ascensore. Il piccolo è stato immediatamente trasportato all’ospedale di Orvieto ma, come detto prima, gode di buona salute.

Tragedia evitata, dunque, sabato scorso ad Orvieto. L’episodio, comunque, riapre il dibattito sullo stato degli ascensori in Italia. Secondo una ricerca svolta da AssoAscensori, il 40% degli ascensori italiani ha più di 30 anni ed oltre il 60% di essi non è munito delle ultime tecnologie che assicurano la massima sicurezza. Ciò significa che oltre 600.000 ascensori, in Italia, sono in condizioni pessime e quindi il rischio incidenti è elevato. Cosa si può fare, allora, per far calare il numero degli incidenti con gli ascensori? Ecco il parere di Luca Zichella, amministratore di condomini:

“La prima garanzia di sicurezza si ottiene con la manutenzione, che deve essere ovviamente eseguita da personale tecnico qualificato circa ogni sei mesi; di solito ogni condominio di affida a una azienda specializzata che può essere contattata per ogni evenienza. Ogni due anni l’ascensore dovrebbe essere sottoposto a verifiche da parte della Asl, o comunque da una società di certificazione abilitata, competente ad effettuare questa revisione. Queste attività di manutenzione devono essere poi certificate. L’esito della manutenzione e della revisione deve essere annotato sul libretto dell’impianto che di solito è conservato dall’amministratore o da un condomino incaricato. Tuttavia, il principale responsabile della sicurezza dell’ascensore è l’amministratore, il quale dovrebbe essere presente quando le ditte specializzate effettuano gli appositi controlli”.

Ovviamente, quando vengono svolte le operazioni di manutenzione e revisione dell’ascensore possono essere presenti, oltre all’amministratore, anche i condomini. Zichella ha infatti aggiunto:

“Se un condomino sceglie di assistere alle operazioni di revisione dell’ascensore, la sua memoria può rivelarsi utile soprattutto in caso di smarrimento del libretto che attesta lo stato dell’ascensore… Solitamente, durante le operazioni di revisione vengono controllati singolarmente tutti i componenti dell’ascensore; anche un semplice tasto che non funziona deve essere segnalato. Bisogna sempre essere vigili anche con vibrazioni eccessive, partenze o arrivi troppo bruschi, presenza di un dislivello sul piano di arrivo e così via”.

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