Ostetrica affetta da morbillo era priva di vaccinazione: situazione allarmante

By | 28 agosto 2017

Morbillo, ostetrica Senigallia priva di vaccinazioneL’ostetrica affetta da morbillo, del reparto di ginecologia dell’ospedale di Senigallia, non era vaccinata. L’inquietante notizia è stata diffusa dalla Regione Marche, mediante una nota. La donna non si era più recata in ospedale dallo scorso 20 agosto 2017 ma solo cinque giorni dopo la direzione sanitaria del nosocomio aveva informato il servizio Isp – Malattie infettive del Dipartimento di prevenzione, in modo da far partire gli accertamenti epidemiologici. Un momento delicato per la sanità marchigiana e, perché no, italiana. Riportiamo uno stralcio del comunicato della Regione Marche: ‘Vista la necessità di ricostruire rapidamente i contatti avuti dalla ostetrica malata nei probabili giorni di incubazione della malattia, è stato costituito un primo gruppo di lavoro con la partecipazione dei medici del Dipartimento di prevenzione, la direzione infermieristica per turni operatori, Pronto soccorso, Direzione medica ospedaliera, divisione ostetricia e pediatria’. Le persone assistite dall’ostetrica affetta da morbillo nel periodo anteriore al 20 agosto 2017 sono state chiamate e invitate a sottoporsi a controlli, in modo da accertare eventuali sintomi o segni della malattia.

Operatori non vaccinati: questo è il problema

Finora sono stati immunizzati due familiari dell’ostetrica, due parenti di quest’ultima e un collega. Fabrizio Volpini, presidente della Commissione sanità delle Marche non nega che la situazione sia preoccupante, ricordando, ancora una volta che la vaccinazione è determinante per evitare situazioni del genere. A detta di Volpini, il 30% dei casi di morbillo registrati in ambito sanitario riguarda operatori non vaccinati. Adesso c’è bisogno di una misura che consenta anche agli operatori non vaccinati di poter ricorrere all’immunizzazione. L’epidemia morbillo non è assolutamente sopita in Italia, anzi è molto attiva, come dimostra il caso di Senigallia. Per questo Volpini richiama i cittadini alla vaccinazione, unico strumento valido per fronteggiare il dilagare delle patologie e proteggere così soprattutto i soggetti più vulnerabili della società, ovvero i bimbi e gli anziani.

Il morbillo torna ad incutere timore

Il morbillo torna a far paura in Italia. Una patologia che sembrava morta e sepolta è tornata a minacciare gli italiani, è tornata più forte di prima. Perché questo? Secondo i medici la colpa è della flessione delle vaccinazioni. Dall’inizio di quest’anno ad oggi sono oltre tremila i casi di morbillo che si sono registrati nel Bel Paese. Le morti correlate al virus, nel 2017, sono finora due: un bimbo di 6 anni e una bimba di 9.

I soggetti più colpiti dal morbillo sono quelli di età compresa tra i 15 e i 39 anni. La regione dove si sono registrati più casi è il Lazio; seguono Piemonte, Lombardia e Toscana.

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