Ostia, entra in pizzeria col casco integrale e spara: due feriti

By | 24 novembre 2017

Ostia balza ancora agli onori della cronaca nera. Dopo la testata di Roberto Spada al giornalista Rai Piervincenzi, un altro episodio scuote la località sul litorale romano. Ieri un uomo col volto coperto dal casco è entrato in una pizzeria di via delle Canarie, Disco Giro Pizza, ed ha fatto fuoco, ferendo al polpaccio un 50enne, padre della titolare, e il pizzaiolo 41enne. Quest’ultimo ha riportato ferite al gluteo e alla gamba.

Sull’agguato indaga la Polizia

Paura e spari, ieri sera, verso le 22, nella pizzeria di Ostia. Dopo gli spari, l’uomo col casco si è dato alla fuga. Sul luogo dell’agguato sono arrivati immediatamente i poliziotti.

Chi ha gambizzato il padre della proprietaria della pizzeria e ferito il pizzaiolo? Sulla vicenda ha già iniziato ad indagare la Polizia.

Il 50enne e il 40enne sono stati trasferiti immediatamente al vicino ospedale Grassi. Secondo fonti sanitarie non rischiano la vita.

Sparati almeno 4 colpi

Disco Giro Pizza ha cambiato gestione da poco tempo. Secondo le prime indiscrezioni alle vittime si sono avvicinati due uomini con il casco integrale, che hanno esploso almeno 4 colpi di arma da fuoco. I delinquenti li hanno voluti avvertire.

Poliziotti e carabinieri stanno adesso cercando l’arma usata per sparare nella pizzeria. Probabilmente, l’agguato è connesso alla malavita, la stessa che comanda ad Ostia. Sì perché in tale location, come molte altre della Capitale, dove non arriva lo Stato arriva la delinquenza.

Ostia: criminalità molto radicata

Lo scorso mese, Nando Dalla Chiesa, docente di Sociologia all’università Statale di Milano e presidente dell’associazione Libera (che contrasta la mafia) aveva detto riferendosi alla malavita di Ostia: ‘Con i miei studenti ho girato tanti territori dove c’è una forte presenza della mafia. Siamo stati anche a Cinisi e a Casal di Principe. Ma la situazione che ho ritenuto più pericolosa è proprio quella di Ostia: sul litorale romano, infatti, i clan sono sempre stati fuori controllo e hanno goduto di una certa tolleranza da parte di alcuni esponenti della pubblica autorità. Per questa ragione credo che il rinvio in Appello del processo al clan Fasciani di Ostia da parte della Corte di Cassazione sia un’ottima notizia’.

Il ‘caso Ostia’

Due anni fa, quando l’inchiesta ‘Mafia Capitale’ riempiva le colonne di tutti i quotidiani, tanti allievi del corso di Sociologia tenuto da Dalla Chiesa avevano deciso di esaminare il ‘caso Ostia’.

Tanti studenti universitari, nel 2015, avevano avuto modo di constatare quanto la criminalità organizzata fosse radicata nel popoloso quartiere romano. Se n’era reso conto anche lo stesso Dalla Chiesa.

Ad Ostia c’è tanta malavita ma anche un gruppo di associazioni che lottano in prima fila contro le mafie e la delinquenza.

Riguardo all’episodio avvenuto ieri sera nella pizzeria di via delle Canarie, non si può escludere che i due delinquenti col casco integrale appartengano a qualche clan che comanda una parte del quartiere. Spari per minacciare, per mettere paura.

Ad Ostia la malavita ha sempre agito con le intimidazioni. Il docente Dalla Chiesa ha ricordato che la mafia di Ostia è autoctona (è nata e si è sviluppata sul territorio) ed è dedita principalmente allo spaccio, alle estorsioni e all’usura.

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