Pakistan, strage in una scuola: talebani rivendicano attentato

By | 17 dicembre 2014
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Pace e serenità sono ancora concetti estranei al Pakistan, nazione in cui proliferano terrore, sangue e distruzione.

Tragedia, ieri, in una scuola militare di Peshawar. Un gruppo di talebani ha trucidato 141 persone, tra cui oltre 80 bimbi. I feriti sarebbero più di 120.

La strage è stata causata da 6 kamikaze armati fino ai denti. Un talebano, ha deciso di farsi esplodere nella scuola militare durante un conflitto a fuoco con gli uomini dell’esercito, subito accorsi sul posto. Gli altri talebani sono stati freddati dalle forze di sicurezza.

“Devono soffrire come noi. Abbiamo scelto con attenzione l’obiettivo da colpire con il nostro attentato. Il governo sta prendendo di mira le nostre famiglie e le nostre donne. Vogliamo che provino lo stesso dolore”. Parole agghiaccianti quelle proferite, successivamente alla strage, da Mohammed Umar Khorasani, portavoce dei talebani pachistani. L’attentato, dunque, è stato rivendicato dai talebani.

Il governatore della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, Pervez Khattak, ha ordinato tre giorni di lutto provinciale. Le operazione verranno dirette, ora, dal premier Nawaz Sharif.

Alcuni cadaveri delle persone uccise si trovano in un ospedale militare; altri nel Lady reading Hospital.

“Bambini, bambini uccisi, bambini uccisi a scuola. Inconcepibile. Il mondo deve reagire all’orrore”, ha scritto su Twitter il premier italiano Matteo Renzi, chiosando la terribile vicenda.

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