Palermo: poliziotto sfruttava prostituzione con la moglie

By | 22 marzo 2016

Poliziotto faceva prostituire moglie a PalermoUn poliziotto di Palermo, Felice Galletta, è stato arrestato dai suoi colleghi perché coordinava un giro di prostituzione assieme alla moglie, Chiara Spanò

 

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Agente faceva prostituire anche la moglie

Gli agenti del Reparto mobile di Palermo hanno messo in manette Galletta, 44 anni, e la moglie, 40 anni, stamani. Entrambi sono accusati di sfruttamento della prostituzione. La coppia faceva prostituire in diversi appartamenti ubicati nel capoluogo siciliano prostitute italiane, straniere e transessuali brasiliani. Talvolta si concedeva ai clienti la stessa moglie di Galletta. Rodolfo Ruperti, capo della Squadra mobile, ha detto:

“Erano arrivate diverse segnalazioni, anche anonime, e abbiamo inviato le indagini, anche in accordo con i magistrati che ci hanno consentito di proseguire. E’ un fatto increscioso ma era doveroso operare e fare pulizia”.

Galletta, cinico e avido poliziotto, non aveva remore nel far prostituire anche la moglie nei suoi appartamenti. Ruperti ha aggiunto:

“La coppia aveva fatto una sorta di investimento. Affittavano appartamenti a Palermo e all’interno facevano arrivare prostitute e transessuali che lì esercitavano l’attività”.

Appartamenti dislocati in diverse zone di Palermo

Gli appartamenti di Galletta e della moglie si trovano in via Sampolo, via Giotto e via Juvara. L’inchiesta è coordinata dal Procuratore capo Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore De Luca. Prostituzione e Polizia: termini solo apparentemente contrapposti, visto che spesso gli stessi agenti, ovvero coloro che devono arginare la piaga della prostituzione, provvedono ad acuirla. E’ capitato, in passato, che poliziotti sono finiti in manette per sfruttamento della prostituzione. A quanto pare capita anche oggi. Non solo, molti poliziotti hanno anche abusato delle prostitute. Due anni fa, ad esempio, furono arrestati 3 agenti della Polizia ferroviaria per aver violentato nei loro uffici alcune prostitute romene, di cui una 16enne. Fu proprio una di loro a sporgere denuncia. I poliziotti minacciarono le ragazze di espellerle dall’Italia, abusando così dei loro poteri e delle loro qualità. Una condotta immonda tenuta da chi dovrebbe dare l’esempio.

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