Pamela Mastropietro, nigeriano fermato: abiti sporchi di sangue in casa

By | 2 febbraio 2018

Pamela-Mastropietro-fermo-nigerianoIl nigeriano Innocent Oseghale è stato fermato dai carabinieri perché ritenuto l’autore di Pamela Mastropietro, 18enne romana che era fuggita da una comunità di recupero di Macerata. Il cadavere della ragazza è stato ritrovato in due valigie, davanti al cancello di una villetta, a Pollenza. L’omicida avrebbe quindi ucciso e smembrato Pamela. I militari del Ris, durante la perquisizione della casa dell’africano, hanno scoperto abiti pieni di sangue e lo scontrino emesso dalla farmacia dove la Mastropietro aveva comprato una siringa. Il nigeriano è stato sottoposto a un lungo interrogatorio ed ora è in stato di fermo. Vicino a lui anche un interprete e un legale.

Nigeriano visto con le valigie

A mettere nei guai Oseghale sarebbe stato uno straniero. Questo ha rivelato ai carabinieri e ai poliziotti di aver visto il nigeriano, la sera del 30 gennaio, con le valigie contenenti i resti della 18enne romana. Innocent si trovava proprio nel posto dove, poco dopo, le forze dell’ordine hanno trovato le valigie, ovvero in una zona rurale di Pollenza.

Intanto la madre di Pamela Mastropietro, Alessandra Verni, si è recata nell’obitorio di Macerata per il pietoso riconoscimento ufficiale della figlia. Ovviamente la donna era scortata dai carabinieri, che hanno allontanato i giornalisti e i fotografi. Poi la signora Verni si è recata nella caserma dei carabinieri per adempiere ad alcune formalità di rito correlate al riconoscimento.

La disperazione della mamma di Pamela Mastropietro

I carabinieri hanno riferito che sono stati ritrovati i vestiti di Pamela ‘sporchi di sangue, e altre tracce ematiche, nonché uno scontrino di una farmacia, poco distante da lì dove la vittima aveva precedentemente acquistato una siringa’.

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La mamma della Mastropietro è devastata. Nei giorni scorsi, aveva detto: ‘Ho passato una vita a cercarla, non ci credo ancora, non può essere lei quella nella valigia, ma non dovevano farla scappare così, dovevano seguirla. Ora devo andare a Macerata, il mio unico pensiero è che non sia lei’.

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