Paolo Villaggio morto a Roma, addio al ‘ragioner Fantozzi’

By | 3 luglio 2017

Paolo Villaggio morto: attore comico indimenticabileSe n’è andato un grandissimo attore italiano, forse un po’ incompreso negli ultimi anni. E’ morto a Roma, nelle ultime ore, Paolo Villaggio. L’attore genovese è spirato al Policlinico Gemelli di Roma, dove era stato ricoverato per complicazioni del suo diabete. Aveva 84 anni. Con Paolo Villaggio se ne va anche il ragionier Ugo Fantozzi, personaggio che interpretò in molti film e che contribuì al suo successo. Sì perché la maggior parte delle persone pensa a Fantozzi quando sente pronunciare il nome di Paolo Villaggio. L’attore genovese seppe rappresentare perfettamente l’impiegato medio, il dipendente vessato e umiliato dal capoufficio e dagli stessi colleghi. E perché no, anche dai suoi familiari e amici. Un personaggio divertente e, allo stesso tempo triste, che aveva permesso a Paolo Villaggio di acquistare una grande popolarità che, negli ultimi anni, si era enormemente affievolita. A denunciarlo, tempo fa, era stata anche la figlia dell’attore.

Un attore poliedrico

Attore, ma anche cabarettista, scrittore, conduttore radiofonico e amante del teatro, Paolo Villaggio è stato un artista senza dubbio poliedrico. Prima di diventare famoso, fece mille mestieri: dall’intrattenitore (insieme all’amico Fabrizio De Andrè) sulle navi da crociera all’impiegato presso l’Italsider. Nato a Genova nel 1932 da un ingegnere di origini siciliane e da una madre veneziana, insegnante di tedesco, Paolo rimase sempre profondamente legato alla sua città, dove conobbe quelli che diventarono i suoi più cari amici e colleghi. Dopo tante avventure, nella vita e nel lavoro, arrivò il successo con ‘Fantozzi’, saga comica che riscosse un successo formidabile. Le pellicole della serie facevano sorridere anche perché, attorno al protagonista, ovvero il travet perdente, c’erano personaggi curiosi e strambi, come il ragioner Filini e la moglie (Milena Vukotic). E che dire poi della figlia dalle sembianze scimmiesche del ragionier Ugo Fantozzi? Una serie ben riuscita e strutturata che fece sorridere molto. Erano gli anni ’70 e ’80 e, del resto, bastava poco per far sorridere la gente.

Paolo Villaggio abbandonato dal cinema italiano: l’appello di Elisabetta

Dopo il successo incassato con ‘Fantozzi’ era stato difficile per Villaggio replicare un successo simile. Lodevoli, comunque, le sue interpretazioni in commedie come ‘Le Comiche’, ‘Scuola di ladri’ e ‘I Grandi Magazzini’. Come dimenticare, poi, ‘Io speriamo che me la cavo’ della Wertmuller? Un grande attore italiano è morto, un grande uomo che, però, ha vissuto gli ultimi anni della sua vita in disparte. Paolo amava cinema, teatro e scrittura ma sembra che non interessasse più a nessuno. La figlia Elisabetta, che qualche mese fa aveva sottolineato il disinteresse del cinema italiano verso il padre, ha scritto nelle ultime ore su Facebook: ‘Ciao papà, ora sei di nuovo libero di volare’. Secondo Elisabetta, Paolo Villaggio era stato accantonato dal cinema italiano, invece il padre aveva ancora tanta voglia di lavorare e dare molto al cinema e al teatro. Villaggio non si era più visto sul grande schermo dal 1999. Tanti anni lontano dal cinema. Ciò lo faceva sentire triste. Elisabetta, la scorsa primavera aveva detto al riguardo: ‘L’altro giorno abbiamo visto in tv i David di Donatello, in particolare la premiata Bruni Tedeschi, e ho scorto nei suoi occhi un velo di profonda tristezza, amarezza e nostalgia’.

La Redazione di ZZ7 porge le sue sentite condoglianze a Elisabetta Villaggio e a tutti i parenti del grande attore italiano. Grazie di tutto Paolo!

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