Parco Verde di Caivano: Antonio Giglio ucciso dalla madre Marianna Fabozzi

By | 23 giugno 2016

Un particolare inquietante è emerso durante le indagini relative alla morte della piccola Fortuna Loffredo nel Parco di Caivano. La ragazzina, 6 anni, venne violentata e lanciata nel vuoto, due anni fa, da un edificio popolare Iacp. Nel Parco Verde di Caivano ha fatto la stessa fine di Fortuna il piccolo Antonio Giglio, 3 anni. Questo venne lanciato dal settimo piano di una palazzina del medesimo isolato in cui viveva la piccola Loffredo. Ebbene, nelle ultime ore è stata arrestata, con l’accusa di omicidio volontario, Marianna Fabozzi, la mamma di Antonio. Secondo gli investigatori sarebbe stata la donna, nel 2013, a gettare il bimbo dal balcone della casa di sua madre, Angela Angelino.

L’arresto della Fabozzi è scaturito da una serie di indagini iniziate a seguito della rivelazione della sorella di Raimondo Caputo, compagno di Marianna, attualmente in carcere per il delitto di Fortuna Loffredo. Antonella Caputo ha detto:

“La tapparella era rotta, alzata a metà, lei l’ha alzata ancora ed ha buttato giù il figlio. L’ex marito la ricattava, non voleva farle vedere la creatura, e allora lei ha detto: ‘o con me o con nessuno'”.

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Tempo fa, lo stesso Raimondo Caputo ha accusato dalla prigione che il vero colpevole dell’omicidio della piccola Fortuna è Marianna Fabozzi:

“E’ stata lei a buttare giù Chicca”.

Le parole, pesanti, di Caputo non hanno sorpreso molto la madre di Fortuna Loffredo, Mimma Guardato:

“L’ho sempre immaginato e sospettato fin dall’inizio che c’entrava Marianna Fabozzi nell’omicidio di mia figlia. Spero che almeno adesso dica la verità e spieghi perché ha ucciso mia figlia… Marianna Fabozzi era gelosa di me, me l’ha ammazzata perché io, anche se con tante difficoltà economiche, riuscivo a prendermi cura dei miei bambini”.

Molti, nel Parco Verde di Caivano, sanno che Marianna Fabozzi è una persona misteriosa, paranoica e cinica ma tutti, o quasi, finora hanno taciuto.

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