Cronaca

Parentopoli Atac vergogna romana: 350 assunti senza concorso pubblico

Quello che è accaduto all’Atac, municipalizzata capitolina dei trasporti, ha dell’incredibile. 350 dipendenti sono stati assunti direttamente, senza concorso pubblico. E’ incredibile! La scoperta è stata fatta recentemente dal nuovo direttore generale dell’azienda, Marco Rettighieri. Tutti gli assunti senza concorso nella municipalizzata sono parenti di sindacalisti. E’ veramente scandaloso che in Italia accadano episodi del genere, uno ‘schiaffo’ forte a tutti i disoccupati e a tutti coloro che spendono tempo e denaro per partecipare ai concorsi pubblici. Le cose devono cambiare, e speriamo che anche il prossimo sindaco di Roma si attivi per portare trasparenza e giustizia nella Capitale. Questa parentopoli Atac risale al 2006 e si è protratta fino alla Giunta Marino. Di questa indecente storia ha parlato anche l’ex direttore generale dell’Atac, Francesco Micheli, sottolineando che “l’intreccio tra politica e sindacati ha prodotto danni irreparabili”. Adesso Rettighieri ha presentato 3 esposti al procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, che inizierà subito sull’ennesima parentopoli capitolina. 350 dipendenti sono stati assunti in modo diretto: si tratta di soggetti apparentati con sindacalisti. Nessuna delle persone assunte a chiamata diretta ha svolto i propri compiti su bus e metro, ma negli uffici. Negli ultimi anni sono stati assunti tantissimi impiegati nell’Atac, azienda che ha sfiorato il fallimento più volte proprio a causa dell’ingente quantità di impiegati: oggi sono oltre 11.000. I debiti della municipalizzata superano il miliardo di euro e il bilancio è connotato solo da un forte passivo. E’ prevedibile che anche quello del 2016 sarà caratterizzato da un ‘rosso’ spaventoso.

L’ex direttore generale Atac, Micheli, aveva più volte sottolineato che uno dei mali maggiori dell’azienda è quell’unione deleteria tra sindacati e politica, quel connubio malefico che ha portato a tante assunzioni dirette, 350 quelle venute alla luce, e chissà quante altre in passato. Micheli, riferendosi all’Atac, disse che all’interno sono più importanti “fedeltà, appartenenza e cordate” e che “l’intreccio tra politica e sindacati ha prodotto danni irreparabili”. Dei tre esposti presentati dal nuovo dg Atac a Pignatone è stata data scarsa rilevanza dai media. Come mai? Eppure, lo ricordiamo, ben 350 persone sono state assunte senza un concorso pubblico. Alla faccia della trasparenza e legalità in Atac. Un’altra parentopoli è venuta alla luce a Roma, città già sconvolta dallo scandalo ‘Mafia Capitale’. Il problema è che, probabilmente, il numero di soggetti assunti a chiamata diretta è destinato ad aumentare: sarà la Procura ad accertarlo.

L’assunzione a chiamata diretta è subordinata a una situazione d’emergenza. E’ possibile che in Atac c’era sempre bisogno di fronteggiare situazioni d’emergenza? Adesso gli inquirenti dovranno verificare se i sindacalisti si sono comportati correttamente e le modalità di assunzione dei 350 impiegati. I debiti dell’azienda superano il miliardo di euro eppure vanta molti impiegati: dietro le scrivanie ci sono tantissime persone; invece gli autisti sono pochi. Quei soggetti assunti a chiamata diretta sono finiti tutti negli uffici, al calduccio, dove nessuno può osservarli e controllarli: altro che turni notturni, festivi etc. Una vergogna indescrivibile. Oggetto dell’analisi della Procura, attualmente, sono le assunzioni a chiamata diretta relative al periodo che va dal 2006 al 2010. Non è escluso che in futuro vengano esaminate assunzioni concernenti altri periodi.

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