Cronaca

Partorì in coma, Simona Tirendi morta dopo 5 anni di sofferenze

Rubano, Simona Tirendi morta dopo un lustro in comaSimona Tirendi è morta dopo 5 anni di strazio. La 33enne ha passato in coma questi ultimi anni, dando alla luce anche il suo secondogenito, morto però dopo qualche giorno dalla nascita. Una storia triste quella di Simona, colpita dal morbo della mucca pazza nell’ottobre del 2012 e ricoverata in ospedale dopo qualche mese. La Tirendi non riusciva più a stare in piedi ed aveva crisi epilettiche. I medici, quindi, ritennero di mantenerla in coma farmacologico. La morte della 33enne di Rubano ha sconvolto la comunità e gettato nello sconforto i suoi cari, il marito Pablo e la figlioletta di sei anni in primis. Afflitti anche i fratelli e la madre che, adesso, vogliono rivederla.

I parenti vogliono rivederla per l’ultima volta

I parenti vogliono rivedere Simona Tirendi ma i medici si oppongono perché potrebbero essere colpiti dal tremendo morbo. La bara, per questo, è già stata chiusa. I familiari della 33enne non ci stanno ed hanno già presentato un esposto in Procura perché si ritengono vittime di un’ingiustizia. Uno dei fratelli di Simona, Vincenzo, ha affermato nelle ultime ore: ‘Saremo già tutti ammalati, dal momento che Simona ha vissuto a casa di mia sorella Rosa per 3 anni. L’abbiamo accudita in casa per tutti questi anni, nonostante non abbia mai ripreso conoscenza. E forse per l’amore che sentiva intorno e le nostre cure amorevoli è sopravvissuta più di tutti: solitamente chi è affetto da quel morbo sopravvive da sei mesi a due anni al massimo’.

Le esequie sono in programma domani, 14 luglio 2017, presso la Chiesa di Villaguattera di Rubano, alle 16. Non è certo, comunque, che la cerimonia verrà celebrata. Tutto dipende dalla Procura, presso cui i familiari della 33enne hanno presentato una denuncia. In caso di accoglimento dell’istanza dei parenti di Simona, il funerale potrebbe essere procrastinato. Simona era una ragazza solare e buona: il destino, purtroppo, è stato beffardo nei suoi confronti. Nel 2012 venne colpita dal temibile morbo della mucca pazza, una patologia incurabile, che non lascia scampo. Dopo un periodo passato in ospedale e in una clinica, i parenti avevano pensato di portarla a casa, dove è stata accudita fino alla fine. Qualche giorno fa, la Tirendi aveva la febbre alta. I familiari, allarmati, avevano deciso di portarla al nosocomio di Cittadella, dove è morta dopo qualche ora. La salma è stata poi trasferita all’ospedale di Padova per l’esame autoptico. Adesso i medici vietano categoricamente ai parenti di rivederla. Il motivo sarebbe l’elevato rischio di contagio. A questo punto una domanda sorge spontanea: Serena è stata in casa, insieme ai suoi cari, negli ultimi 5 anni. Durante tale lasso di tempo non sussisteva il pericolo di contagio?

Morbo della mucca pazza: non esistono terapie

Vincenzo Tirendi ha ringraziato su Facebook tutte le persone che, in questi anni, sono stati vicini alla sorella. Il morbo della mucca pazza ha ucciso un’altra persona. Eppure, secondo gli esperti, l’encefalopatia spongiforme bovina è quasi debellata in Europa. Le persone affette dalla nuova variante della patologia di Creutzfeldt-Jacob mostrano generalmente sintomi come demenza e problemi muscolari che, col passar del tempo, peggiorano e sfociano, ad esempio, nella completa immobilità e mutismo. Attualmente non esiste una terapia per tale morbo. I malati hanno un’aspettativa di vita media di circa 18 mesi.

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