Pasta fa ingrassare o no? Phelps ne mangia 1 kg al giorno

By | 3 aprile 2018

pasta-obesità-sport-phelpsChi decide di mettersi a dieta la prima cosa che pensa è tagliare i carboidrati, in primis pane e pasta. Soprattutto quest’ultima è spesso ritenuta la principale causa del sovrappeso e dell’obesità. Vero o falso? Beh, la scienza negli ultimi anni ha sfatato un falso mito. La pasta non solo non fa ingrassare ma aiuta anche a perdere peso. Non è un caso che tale alimento sia consumato anche da molti atleti. E’ stato dimostrato che il consumo costante di pasta contribuisce alla riduzione dell’indice di massa corporea.

Un miglior rapporto vita-fianchi

Un team di ricercatori del dipartimento di Epidemiologia dell’Irccs Neuromed di Pozzilli ha esaminato più di 23mila persone coinvolte in 2 importanti studi, Moli-sani e Inhes (Italian Nutrition & Health Survey), portati avanti in precedenza dal medesimo dipartimento. Il risultato è stato molto interessante.

George Pounis, coordinatore dello studio, ha riferito che dall’esame dei ‘dati antropometrici dei partecipanti e le loro abitudini alimentari abbiamo visto che il consumo di pasta, diversamente da quello che molti pensano, non si associa a un aumento del peso corporeo. Al contrario: i nostri dati mostrano che mangiare pasta si traduce in un più salutare indice di massa corporea, una minore circonferenza addominale e un miglior rapporto vita-fianchi’.

Carboidrati importanti per gli sportivi

La pasta, contrariamente a quanto molti pensano, è adatta anche agli sportivi. In passato l’alimentazione di gran parte degli atleti prevedeva essenzialmente l’assunzione di tante proteine e pochissimi carboidrati. Negli ultimi anni è cambiato tutto grazie ai risultati ottenuti dalle più importanti organizzazioni scientifiche di nutrizione nazionali e internazionali.

Perfino l’American College of Sports Medicine ha sottolineato che anche gli sportivi devono assumere carboidrati, semplici e complessi. ‘Il fabbisogno di carboidrati aumenta proporzionalmente al crescere delle ore settimanali e all’intensità degli allenamenti. Per la popolazione generale è di 2-3 g per ogni chilo di peso corporeo, ma nel caso degli atleti triplica (6-10 g per kg). Ed è ancora superiore (10-12 g per kg nei giorni precedenti alla gara) per maratoneti, nuotatori di fondo, triatleti o ciclisti’, ha spiegato Michelangelo Giampietro, medico dello sport e nutrizionista.

Un tempo gli atleti si affidavano alla cosiddetta ‘dieta del marine’ per mantenersi in forma e migliorare le loro prestazioni. Tale regime alimentare è fondato su un forte consumo di carne. Attualmente medici e nutrizionisti dissuadono gli sportivi dal consumare tante proteine e pochi carboidrati. Chi pratica sport, insomma, dovrebbe seguire la ‘dieta della pasta’.

Nella Dichiarazione di Consenso Scientifico ‘Healthy Pasta Meals’, siglata anni fa da autorevoli medici e nutrizionisti si legge: ‘La pasta come altri cereali, fornisce carboidrati ed è anche una fonte di proteine. Per avere una migliore prestazione fisica, può essere consumata scondita o con poco condimento prima di un allenamento oppure insieme ad altri cibi dopo aver praticato attività sportiva. Diete ad alto contenuto proteico e con pochi carboidrati sono sconsigliate per le persone attive’.

Medici dello sport italiani, negli anni ’70, hanno contribuito al riconoscimento dell’importanza della dieta mediterranea anche in ambito sportivo. I carboidrati e la pasta sono fondamentali dunque anche per gli atleti. Il medico sportivo Giampietro ha dichiarato: ‘Facciamo un esempio. Come in una macchina, anche il corpo umano ha un motore, che è la massa muscolare dell’atleta. L’energia che ingerisce con il cibo, invece, è il carburante… Il comportamento più giusto è il rifornimento energetico tramite amidi, ovvero la pasta. Sarà più veloce la digestione e migliore la resa. Peraltro, i carboidrati richiedono meno ossigeno per fornire energia al muscolo. Il muscolo, normalmente, a riposo, ricava energia circa all’80% dai grassi. Con il movimento, tanto più se veloce e prolungato nel tempo, intervengono e diventano prioritari i carboidrati. Se la dieta è ricca di carboidrati, l’allenamento prolungato e costante aumenta, oltre all’apporto di sangue e ossigeno al muscolo, le riserve muscolari ed epatiche di carboidrati’.

Tra gli atleti famosi che mangiano molta pasta ricordiamo il nuotatore Michael Phelps e la tennista Serena Williams. Phelps ha confessato di mangiare 1 kg di pasta al giorno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.