Pasticcere si rifiuta di vendere torta nuziale a una coppia gay

By | 23 novembre 2017

Un pasticcere del Colorado si è rifiutato di vendere una torna nuziale a una coppia gay. La scelta ha fatto sollevare un enorme polverone che difficilmente si dissolverà presto. Il procuratore generale del Texas, Ken Paxton, e i funzionari di altri 19 Stati hanno chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti pronunciarsi favorevolmente nei confronti del pasticcere del Colorado. Varie corti hanno stabilito che Jack Phillips, titolare di Masterpiece Cakeshop, non ha rispettato la legge del Colorado nel momento in cui non ha voluto preparare e vendere la torta per David Mullins e Charlie Craig.

Convinzioni religiose alla base della decisione

Per quale motivo Phillips non ha voluto vendere il dolce alla coppia gay? Sembra che la decisione sia stata dettata dalle convinzioni religiose.

La legge del Colorado vieta ai titolari dei locali di non servire i clienti per motivi come status, sesso, razza e orientamento sessuale.

L’avvocato del pasticcere si sta concentrando sulla libertà artistica di Phillips, e cerca di far capire alla Corte Suprema che lo Stato non può costringere un artista a realizzare un’opera d’arte che non vuole creare.

La Corte Suprema è pronta a valutare la libertà religiosa contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale.

‘La Corte Suprema ha l’opportunità di affermare che il Primo Emendamento contiene solide protezioni per le persone che scelgono di gestire le loro attività coerentemente con la loro fede. Il proprietario di Masterpiece Cakeshop dovrebbe poter scegliere cosa vuole o non vuole creare, senza timore di essere punito ingiustamente dal Governo’, recita un comunicato scritto dell’avvocato del pasticcere.

Pasticcere minacciato di morte

E’ costato caro al proprietario di Masterpiece Cakeshop, Phillips, rifiutarsi di creare e vendere una torta nuziale a una coppia gay. Vediamo perché.

Phillips dice che, da quel momento, le entrate sono diminuite; inoltre sul web la sua azienda ha ricevuto recensioni negative. Senza contare le minacce di morte. Purtroppo non finisce qui.

Il pasticcere del Colorado ha raccontato ai microfoni di Fox News che la parte più brutta del polverone è rappresentata dai commenti odiosi rivolti alla figlia e alla moglie.

Phillips ha aggiunto che tenta anche di proteggere i dipendenti della pasticceria dai commenti negativi.

Il pasticcere ha più volte ribadito, anche davanti ai giudici, di non essersi rifiutato di vendere la torta alla coppia gay: non ha semplicemente voluto partecipare al matrimonio.

Le pretese della coppia gay

‘Questo dolce è sempre stato più di una torta. Alle imprese non dovrebbe essere permesso di violare la legge e discriminarci a causa di chi siamo e di chi amiamo’, ha affermato David Mullins, uno degli uomini che ha tentato di acquistare la torta nuziale.

Craig, il marito di Mullins, ha aggiunto che i due sono ‘delusi’ perché il tribunale ha voluto mandare avanti il caso. Secondo loro, il pasticcere doveva essere condannato subito.

La coppia omosessuale sottolinea di aver chiesto una torta non un pezzo d’arte o un comunicato. David e Charlie sono sicuri che quel pasticcere non gli ha venduto la torta ‘per quello che siamo’, insomma si ritengono vittime di una chiara discriminazione.

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