Cronaca

Patrizia Prestipino usa termine ‘razza’ e finisce sulla graticola

Patrizia Prestipino criticata per aver usato termine 'razza'La frase di Patrizia Prestipino, responsabile difesa animali del Pd e componente della direzione nazionale del Pd, sulle mamme italiane e sulla possibile estinzione della ‘razza’ italiana ha sollevato un grosso polverone. A cercare di diradare le polemiche è stata la stessa dem, che si è scusata così: ‘Nel corso della trasmissione radiofonica mattutina di Radio Cusano Campus, in maniera del tutto erronea ho usato il termine razza nell’ambito di una discussione sulla natalità. Mi scuso chiaramente per l’uso di questo termine che, peraltro, nulla aveva a che fare con la discussione in corso in quel momento’. Scuse che forse non sono state in grado di placare gli animi perché, si sa, in questi tempi usare il termine ‘razza’ è pericoloso. Ecco il passo incriminato dell’intervista: ‘Se uno vuole continuare la nostra razza, se vogliamo dirla così, è chiaro che in Italia bisogna iniziare a dare un sostegno concreto alle mamme e alle famiglie; altrimenti si rischia l’estinzione tra un po’ in Italia’.

Le genitorialità italiana è lasciata sola

La dem Patrizia Prestipino si sarebbe dunque spiegata male. L’utilizzo del termine ‘razza’ ha diviso l’opinione pubblica. Patrizia, in fondo, voleva solo sottolineare che in Italia si fanno meno figli e la genitorialità è abbandonata. Poi ha sottolineato che tra qualche decennio in Italia non ci saranno più giovani italiani. La gaffe dell’esponente dem non è andata giù neanche a Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, che ha ricordato alla Prestipino che, come diceva Albert Einstein, al mondo esiste una sola razza, quella umana. Secondo Fratoianni, lo scivolone della responsabile difesa animali del Pd è dovuto certamente all’afa di questi giorni.

L’infelice utilizzo del termine ‘razza’ è costato caro a Patrizia Prestipino, che non è stata stigmatizzata solo dai membri e dagli esponenti della destra e della sinistra italiana, ma anche da politici del Pd. Il dem Michele Anzaldi, ad esempio, ha scritto su Twitter: ‘Cara @patriziaprestip faresti bene a smentire subito uso termine razza. Emozione ti ha tradita, Pd da sempre guida contro questa ignoranza’. Anzaldi, segretario della commissione della Vigilanza Rai, ha poi diffuso la lettera dell’allora ministro Boschi, risalente al 2015, con cui veniva chiesta l’eliminazione del termine ‘razza’ dall’art. 3 della Carta costituzionale italiana.

Salvini appoggia la Prestipino

Allibito per le recenti parole della Prestipino anche il compagno di partito Dario Ginefra, che ha invitato la dem a fare un passo indietro e scusarsi sia con i dem che con gli italiani. Felice, invece, per le parole dette dal membro della direzione nazionale del Pd è Matteo Salvini, leader della Lega Nord, che ora si domanda cosa dirà la Boldrini.

Quel termine (‘razza’) non aveva nulla a che fare con la discussione intavolata in quel momento. Lo ha ribadito la Prestipino nella nota diffusa nelle ultime ore per chiedere pubblicamente scusa. Stavolta anche la renziana Prestipino ha messo il piede in fallo ed è finita sulla ‘graticola mediatica’. Ormai la sua gaffe è finita su tutti i social, siti e tabloid. Un duro colpo per lei che, a differenza di altre renziane, come Maria Elena Boschi o Simona Bonafè, appare raramente in tv o sui giornali.

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