Pediatra affetta da tubercolosi a Trieste

By | 27 settembre 2016

Una pediatra di Trieste ha scoperto di aver preso la tubercolosi. Adesso si teme un contagio di molti bimbi, visto che la donna ne ha vaccinati molti, ultimamente. L’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste ha deciso di sottoporre all’esame della tubercolina 3490 bambini.

La pediatra non è grave

Allarme a Trieste per la pediatra affetta da tubercolosi. Molti genitori temono che i loro figli siano stati contagiati. Nicola Delli Quadri, direttore generale delll’Azienda Sanitaria, ha affermato che gli esami serviranno a verificare se i bimbi siano entrati in contatto col germe della patologia infettiva. La pediatra, che svolgeva la sua attività nei distretti Uno, Due e Tre della Asl di Trieste, è in buone condizioni di salute. Il suo stato, dunque, non è serio. La cautela, comunque, non è mai abbastanza in questi casi, quindi verranno richiamati tutti i bimbi, da 0 a 6 anni, che negli ultimi tempi sono stati vaccinati dalla pediatra triestina. Gli esami termineranno tra 2 mesi circa.

Delli Quadri ha sottolineato che è molto difficile che i bimbi siano stati contagiati perché il contatto con la pediatra è durato poco. La tubercolosi, generalmente, si contrae quando il contatto supera le 8 ore; quello tra i piccoli e il medico, invece, è durato qualche minuto.

Tutti i genitori in ansia possono chiamare il numero verde 800991170, dal lunedì al venerdì, o chiedere informazioni alle varie strutture sanitarie di Trieste.

Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha ricordato che i piccoli saranno sottoposti ai test ma si dovrà anche individuare il ceppo d’origine. Il primo cittadino ha osservato che l’inasprimento di determinate patologie deve far meditare sull’adeguatezza degli attuali piani di profilassi contro la tubercolosi.

Non bisogna trascurare la TBC

La TBC è una malattia infettiva che colpisce i polmoni e, talvolta, si estende ad altri organi. Stiamo parlando di una patologia curabile ma che può uccidere. In soldoni, se la tubercolosi non viene trattata può stroncare il 50% dei malati.

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