Pedofilia tragedia nazionale in Australia: Turnbull preoccupato

By | 15 dicembre 2017

Australia pedofilia TurnbullLa commissione reale di esperti che ha indagato a lungo sugli abusi sessuali commessi sui bimbi in Australia non ha nascosto la sua forte preoccupazione. Il motivo di tale ansia è la presenza di una vera e propria epidemia di violenze sui minori in Australia. Un’epidemia iniziata decenni fa, che ha causato molte sofferenze e disagi. Gli esperti hanno riferito che sarebbero stati stuprati decine di migliaia di ragazzini nelle scuole, nelle organizzazioni religiose e in altre istituzioni australiane.

Sanzioni severe per chi non segnala i pedofili

La più importante associazione australiana di indagini ha svelato qualcosa di raccapricciante e per questo chiede al Governo azioni tempestive per reprimere l’ondata di violenza nel Paese.

La commissione reale reclama sanzioni severe per chi sospetta abusi e non avverte la Polizia, compresi i sacerdoti che vengono a conoscenza delle violenze nei confessionali; inoltre si dovrebbe istituire un Ufficio nazionale per la sicurezza dei bambini ed eliminare il celibato obbligatorio per i preti.

‘Decine di migliaia di bambini sono stati abusati sessualmente in molte istituzioni australiane. Noi non conosceremo mai il numero esatto delle violenze. Qualunque sia il numero, è una tragedia nazionale perpetrata per decenni all’interno di tante istituzioni autorevoli’, ha detto Malcolm Turnbull, primo ministro australiano.

Turnbull, che ha criticato le organizzazioni cattoliche, ha detto che tutti gli australiani dovrebbero leggere la relazione stilata dalla commissione reale.

Pedofilia: ascoltati oltre mille testimoni

Il primo ministro australiano ha voluto anche ringraziare e lodare tutte le vittime degli abusi e le loro famiglie. Vittime che spesso hanno avuto il coraggio di denunciare le violenze commesse da persone apparentemente rispettabili e autorevoli.

Il giudice Peter McClellan, presidente della commissione, ha affermato che durante l’indagine sono stati ascoltati oltre mille testimoni.

‘Non si tratta di poche mele marce. Le maggiori istituzioni della società hanno fallito. In tanti casi tali carenze sono state esacerbate da una risposta palesemente inadeguata alla persona offesa…’, recita uno stralcio del dossier della commissione australiana.

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