Pedofilia, vittima accoltella orco e si costituisce

By | 13 novembre 2017

Pordenone, vittima abusi accoltella presunto orcoUna reazione dettata forse dalla vendetta, dal dolore provato quando era un ragazzino. Una presunta vittima della pedofilia ha accoltellato il pedofilo. E’ successo a San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone. Un 23enne ha trovato l’uomo che lo aveva molestato e lo ha accoltellato; poi si è consegnato ai carabinieri. Il presunto pedofilo ha 48 anni ed ora è ricoverato in ospedale. La prognosi è riservata. Il 23enne ha raccontato ai militari di essere stato abusato dal 48enne quando era ancora un minorenne. Il presunto pedofilo è stato colpito alla schiena e, una volta arrivato all’ospedale di San Vito, è stato sottoposto a due interventi chirurgici. Vista la delicatezza della vicenda, gli investigatori hanno ritenuto di non divulgare l’identità dell’aggressore e del presunto pedofilo. Di quest’ultimo si sa solo che è un medico ed ex ct di una squadra di calcio giovanile. Sembra che in passato il medico avesse anche ospitato il giovane nella sua abitazione. Ad accorgersi delle molestie però fu la madre del minore.

Presunto pedofilo ha sempre negato le violenze

Il medico accoltellato nelle ultime ore da un 23enne di San Vito al Tagliamento ha sempre rigettato ogni addebito. Fatto sta che era finito agli arresti domiciliari e allontanato dalla struttura sanitaria dove prestava servizio dalla direzione dell’Azienda per l’assistenza sanitaria di Pordenone. Un giudice, poi, aveva permesso al sanitario di tornare al lavoro, in attesa del processo. Lo stesso magistrato aveva anche revocato i domiciliari.

Il professionista di Pordenone si è sempre professato innocente, sostenendo di non aver mai abusato di nessuno; eppure gli inquirenti avevano scoperto numerose foto a carattere pedopornografico. Lui aveva detto di non saperne nulla. Come erano finite allora quelle immagini raccapriccianti sul suo pc?

In base alle poche informazioni che ci sono pervenute nelle ultime ore, il presunto pedofilo è stato accoltellato nella sua casa. Prima di perdere coscienza, l’uomo ha chiamato il 118 e i carabinieri. L’aggressore, invece, si è recato subito dai militari per confessare l’accoltellamento.

Il giudice che aveva assolto Marie Mansone, vittima di pedofilia

Chissà adesso come si comporterà la giustizia italiana? Seguirà le orme di quella britannica? L’anno scorso, a Londra, un giudice ha assolto una ragazza che aveva aggredito il pedofilo che l’aveva molestata, un certo Mark Benzoni. ‘Niente carcere per la ragazza che ha effettuato l’aggressione e, anzi, pago io le spese legali’, avrebbe detto il magistrato britannico. La sentenza era stata pronunciata davanti a tante persone.

Marie Mansone, oggi 31enne, venne violenta da Benzoni 4 anni fa. Marie, scioccata, aveva deciso di vendicarsi ed aveva accoltellato l’orco, proprio come ha fatto il 23enne di San Vito al Tagliamento.

Tra coloro che si erano schierati dalla parte di Marie Mansone anche il giornalista Corrado Porfidi, che aveva asserito: ‘Inaccettabile che la donna vada in carcere. Posso ben comprendere l’odio che cova nei confronti di quella bestia del Benzoni’.

Giustizia è stata fatta per Marie. Un giudice l’ha prosciolta dall’accusa di aggressione, non confermando neanche il risarcimento danni per Benzoni. Il magistrato inglese aveva detto all’uscita del Palazzo di giustizia: ‘Sono stufo delle carte e della burocrazia, non potranno contestarmi una sentenza simile’.

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