Perché le zebre hanno le strisce? Finalmente una risposta

By | 2 aprile 2014

Perché le zebre hanno le strisce? Gli scienziati sembrano aver trovato la risposta ad uno dei quesiti più insoliti della zoologia

Charles Darwing e il suo collega biologo Alfred Russell Wallace ebbero modo di confrontarsi più volte in zebremerito ad un annoso dilemma: perché le zebre hanno le strisce? La domanda sembra banale, una risposta certamente non risolverebbe i problemi attuali del mondo, ma se riflettiamo sul fatto che in natura nulla avviene per caso, da parte degli zoologi il dubbio è più che lecito porselo.

A distanza di oltre un secolo, finalmente gli scienziati dell’università della California sembrano aver trovato la risposta.
Va detto che durante questi anni gli studiosi non se ne sono stati con le mani in mano e hanno comunque prodotto cinque teorie per giustificare le striature sul corpo degli equini. Le ipotesi valutate sono:
– Motivi di interazione sociale
– Per mimetizzarsi
– Per una corretta gestione termica del calore
– Per confondere i predatori
– Al fine di proteggere gli animali dai morsi di mosche portatrici di malattie.

Le prime quattro teorie non trovano riscontro nella pratica, ma al contrario vi è un’associazione significativa fra la densità di strisce sugli equini in aree geografica dove  la presenza di parassiti come la mosca tse tse è consistente. Tim Caro, a capo della ricerca, ha dichiarato il suo stupore nell’osservare una maggiore quantità di strisce nelle sette specie di equini conosciute che vivono in quelle località del mondo dove le mosche parassite sono più diffuse.

Lo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications ha ottenuto diversi consensi dai biologi di tutto il mondo e potrebbe avere utili applicazioni  nelle nostre vite, poiché insetti e mosche parassite sono solite attaccarsi anche all’uomo. Adesso c’è un ulteriore domanda in attesa di una risposta: per quale motivo gli insetti evitano le superfici striate? Su questo interrogativo, il team di ricercatori guidato da Tim Caro spera di riuscire a far luce il più presto possibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.