Perde un testicolo dopo operazione: Michelangelo denuncia chirurgo e assistente

By | 7 dicembre 2017

Odissea per un 33enne siciliano, che è rimasto senza un testicolo dopo un intervento chirurgico. L’uomo, inizialmente, si era sottoposto a un intervento chirurgico in una clinica privata per problemi al testicolo sinistro. Dopo 12 giorni, però, si è resa necessaria un’altra operazione, presso la clinica Villa Sofia. Il personale sanitario ha dovuto asportare chirurgicamente il testicolo a causa del primo intervento. Adesso Michelangelo Camarretta ha deciso di denunciare sia il dottor Vincenzo Romano, chirurgo presso la Casa di cura Torina, che la sua assistente.

Varicocele idiopatico sinistro

“Quando sono arrivato in ospedale, mi hanno guardato e mi hanno detto: ‘E’ morto, è morto, bisogna operare immediatamente'”, ha raccontato il metalmeccanico 33enne, difeso dall’avvocato Giulio Bonanno.

Le peripezie di Michelangelo sono iniziate lo scorso settembre, quando i medici del reparto di Urologia di Villa Sofia gli avevano diagnosticato un varicocele idiopatico sinistro.

Il 33enne aveva seguito le prescrizioni dei dottori, quindi aveva effettuato sia l’ecografia scrotale che l’esame seminologico. Dopo aver esaminato i risultati di tali accertamenti, i medici avevano consigliato al 33enne di sottoporsi a un intervento di legatura delle vene spermatiche di sinistra. Michelangelo non aveva altra scelta, accettando di sottoporsi all’operazione, eseguita lo scorso 31 ottobre 2017.

Dolori dopo l’operazione

‘Sono entrato in sala operatoria alle 9.35 e l’intervento è terminato alle 10. Un’ora dopo mi stavano già dimettendo’, ha detto il 33enne.

Dopo quell’operazione, il metalmeccanico non era riuscito ad urinare per 24 ore; inoltre accusava un forte dolore alla gamba. Il testicolo era gonfio. Michelangelo sentiva dolore ed era stato costretto ad assumere tanti antidolorifici.

La condizione del 33enne era peggiorata notevolmente. Michelangelo, tra dolori e ansia, aveva deciso di recarsi in ospedale. I medici lo avevano subito visitato, accertando ‘l’assenza di segnale di didimo di sinistra’.

Testicolo in necrosi

Michelangelo era finito così nuovamente sotto i ferri. Il personale gli aveva asportato il testicolo perché ‘era necrotico’.

Oggi Michelangelo non è più sereno e pretende giustizia. I responsabili devono pagare.

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