Peruviano si sveglia nella bara: parenti stupiti, poi muore veramente

By | 27 ottobre 2017

Perù: morto si risveglia nella baraUn 24enne peruviano era stato dato per morto e messo in una bara. Vicino a lui i parenti e gli amici per dargli l’estremo saluto. A un certo punto, Watson Franklin Mandujano Doroteo ha iniziato a muoversi davanti a tutti. Grande stupore nella camera ardente. Il giovane, residente a Tingo Maria, in Perù, è stato subito condotto in ospedale ma, poco dopo, è morto veramente. ATV Noticias, nota emittente televisiva peruviana, ha reso noto che lo scorso 21 ottobre 2017 il ragazzo si era recato da un odontoiatra per la devitalizzazione di un dente. Il lavoro però non era stato effettuato nel migliore dei modi. Il 24enne aveva accusato malori ed era stato trasportato all’Hospital de Contingencia. Sentiva freddo ed aveva la febbre alta. I medici, dopo averlo visitato, avevano deciso di somministrargli un po’ di sedativi. Forse avevano ecceduto un po’ con le dosi, visto che il giovane è caduto dapprima in un profondo stato d’incoscienza e poi è deceduto.

Doroteo non è stato il primo a risvegliarsi durante il suo funerale

Prima la gioia per il risveglio improvviso del caro creduto morto, poi il dolore per il decesso. Adesso i parenti del 24enne peruviano hanno deciso di portare in giudizio il nosocomio. Secondo loro, al ragazzo era stato somministrato del diazepam.

Quando il 24enne aveva iniziato a muoversi, dentro la bara, i familiari avevano chiamato immediatamente un medico. Questo aveva accertato segni vitali e disposto il trasferimento in ospedale. Poco dopo l’arrivo in ospedale, però, la doccia gelata per i parenti: Doroteo è stato dichiarato morto.

Questi casi lasciano sempre sgomenti. Doroteo, comunque, non è stato il primo a risvegliarsi durante il suo funerale. Nel 2012, in Egitto, un cameriere si era risvegliato in occasione delle sue esequie. Eppure era stato precedentemente dichiarato morto. Aveva avuto un infarto mentre lavorava.

Carlos si è risvegliato durante l’esame autoptico

Nel 2007, un 33enne venezuelano  dichiarato morto dopo un incidente stradale si era risvegliato durante l’autopsia. Carlos Camejo ha affermato di essersi risvegliato quando i medici gli avevano praticato un taglio sul volto, durante l’esame autoptico. ‘Il dolore era insopportabile’, aveva detto Camejo ai giornalisti. Effettivamente, i medici iniziarono ad insospettirsi dopo la prima incisione. Il corpo sanguinava. Subito i sanitari risistemarono l’incisione. La moglie di Camejo, quando arrivò in obitorio per identificare il marito, rimase di stucco: il 33enne era vivo e vegeto in corridoio. L’uomo venne poi fotografato mentre teneva in mano la copia dell’ordine dell’esame autoptico.

Le storie di soggetti che si risvegliano al loro funerale non accadono solo in Perù, in Egitto e in India. Episodi sbalorditivi si sono registrati anche in Italia. L’anno scorso, ad esempio, un uomo di Roma, Mario T., si è risvegliato durante le sue esequie. La bara era stata portata in chiesa e, durante l’omelia, aveva iniziato a vibrare. Una donna, terrorizzata, era svenuta. Mario era riuscito a staccare una parte di bara ed aveva iniziato ad insultare il sacerdote, chiedendogli perché si trovava al suo funerale.

‘Voglio essere risarcito, stavano uccidendomi nella bara. Ringrazio Dio che sono riuscito a smontare la parte superiore, altrimenti sarei andato all’altro mondo per colpa di questi disgraziati’, aveva detto il signor Mario.

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