Pescara, cane Corso sbrana bimbo di un anno e mezzo

By | 19 ottobre 2016

Un cane Corso ha ucciso un bimbo nel quartiere Cepagatti di Pescara, l’animale è del padre

 

Un bimbo di un anno e mezzo, Ferdinando Di Rocco, è stato ucciso da un cane Corso a Pescara, precisamente in una frazione di Cepagatti. I genitori hanno subito portato il piccolo all’ospedale di Chieti mentre, sul posto, arrivava un elicottero del 118.

I medici non hanno potuto fare nulla

I medici del nosocomio di Chieti non hanno potuto fare nulla per salvare il piccolo Ferdinando che, secondo le prime indiscrezioni, ha riportato profonde ferite in diverse parti del corpo, specialmente sul cranio. Il minore si chiamava Ferdinando e non Leonida, come si riteneva inizialmente, ed apparteneva a una famiglia di nomadi. Attualmente i genitori di Ferdinando sono in ospedale, distrutti dal dolore. Alcuni familiari stanno cercando di tranquillizzarli ma non è semplice. La coppia è devastata, piange e non riesce ancora a credere che il piccolo non ci sia più. Secondo una prima ricostruzione, il bimbo sarebbe stato sbranato dal cane del padre, di razza Corso. L’uomo e la sua nuova compagna si erano distratti un attimo. Ecco, è stata proprio quella distrazione alla base della tragedia. Il cane ha aggredito il minore, provocandogli gravi lesioni alla testa e al collo.

I carabinieri della compagnia di Pescara sono arrivati a Cepagatti, sul luogo del funesto episodio, ed hanno aperto un fascicolo. Il dramma sarebbe avvenuto alle 18.30. Il bimbo, secondo gli inquirenti, si sarebbe avvicinato al cane Corso e questo lo avrebbe morsicato. Le fauci dell’animale hanno stroncato il povero Ferdinando. Il personale sanitario ha cercato di rianimare, invano, il bimbo.

Cane Corso: grosso e agile

Un altro bambino ha perso la vita dopo essere stato aggredito da un cane pericoloso. Ricordiamo che non esiste una razza più pericolosa dell’altra: è l’uomo, col suo comportamento, ad incattivire i cani. Ovviamente, più l’animale è grande e più rappresenta un’insidia per gli altri animali e gli uomini, proprietari compresi. E’ indubbio che un morso sferrato da un Pitbull fa più male di quello di un Beagle ma entrambi i cani  possono diventare aggressivi alla stessa maniera se educati analogamente.

Tra le razze più pericolose per l’uomo c’è il Corso, particolarmente diffuso nel Sud Italia. Forte e veloce, il cane Corso può mettere a rischio l’incolumità dei proprietari e di tutti coloro che gli sono vicini. Lo dimostrano episodi come quello avvenuto nelle ultime ore a Pescara. Tale razza canina ha origini molto antiche: all’inizio veniva usato, vista la sua stazza, per la caccia al cinghiale. Sembra che l’animale sapesse perfettamente bloccare un cinghiale o un maiale in corsa. Tutti pensano che il termine Corso derivi da Corsica. Non è così: la parola deriva da chors, ovvero corte. Il cane, in principio, faceva la guardia ai cortili, tenendo alla larga malviventi ed altri animali.

Sono numerose le citazioni, lasciate anche da grandi letterati, sul cane Corso. Ne fece riferimento anche il grande Niccolò Machiavelli nel poema ‘L’Asino’. Se educato come cane da compagnia, il cane Corso diventa molto socievole e tranquillo; se, al contrario, viene cresciuto come cacciatore diventa molto pericoloso per gli uomini e gli altri animali.

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Non esiste una lista nera di cani pericolosi perché ogni animale può diventare minaccioso per una o più persone. Ecco perché è stata introdotta la responsabilità civile e penale dei proprietari dei cani.

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