Esteri

Picchiò e sputò a donna: fermato “uomo più odiato dalla Svezia”

Svezia, picchiò e sputò a donna: tunisino spedito in DanimarcaL’uomo più odiato della Svezia è stato individuato e rispedito in Danimarca, ultimo Paese dove si trovava prima di arrivare in Svezia. L’uomo, un tunisino, voleva rubare la borsa a un’anziana ma venne fermato da una donna, madre di due bimbi

 

Perché il tunisino è stato ribattezzato “l’uomo più odiato della Svezia”? Beh, tra un po’ lo capirete. L’immigrato, povero e disperato, si trovava nel centro di Stoccolma e, dopo aver pedinato un’anziana, ha tentato di scipparla. Alla scena ha assistito una donna che ha cercato di fermare il profugo. L’uomo, furibondo, ha iniziato a picchiare la giovane madre, sputandole anche in faccia. La scena è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza poste nei pressi della metropolitana della città svedese e, alla fine, il tunisino brutale è stato fermato e rispedito in Danimarca.

A Copenaghen, però, nessuno vuole quel tunisino soprannominato “l’uomo più odiato dalla Svezia”, che non ha avuto remore nel malmenare e umiliare una giovane madre, ritenuta colpevole di aver tentato di sventare una rapina. Secondo le ultime informazioni, il tunisino aveva chiesto invano asilo in Svezia. Quale sarà il destino dell’uomo più detestato della Svezia? Intanto sui social piovono critiche, anche pesanti, contro il profugo che ha picchiato la donna svedese. Un utente, sicuramente europeo, ha scritto con un sarcasmo disarmante:

“Sono così contento di aver investito da poco i miei soldi nell’industria  europea della corda che diventerò dannatamente ricco”.

L’aggressione è avvenuta lo scorso 5 gennaio alla stazione Gamla Stan della metropolitana di Stoccolma. Il filmato non lasciato adito a dubbi, visto che ritrae il tunisino che prende a calci e pugni la donna svedese che, poco prima, gli aveva impedito di rubare la borsetta dell’anziana. L’episodio sta suscitando molte polemiche in un  momento in cui in Europa l’insofferenza verso i profughi si sta rianimando. C’è chi, comunque, non stigmatizza il tunisino ma le istituzioni europee, incapaci di gestire il dramma dei profughi.

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