Pilota muore in volo, atterraggio d’emergenza in Kuwait

By | 27 settembre 2017

Paura in volo, pilota muore: primo ufficiale lancia allarmeLa morte può arrivare, con la sua falce, in qualsiasi momento, in ogni luogo. Un uomo, ad esempio, è morto su un aereo. A morire su un volo della compagnia Etihad non è stato un passeggero o un membro dell’equipaggio ma il pilota. Ebbene sì, oggi, 27 settembre 2017, un pilota è deceduto sul volo Abu Dhabi-Amsterdam. Ovviamente, l’evento ha imposto un atterraggio d’emergenza in Kuwait. La compagnia di volo ha comunicato che l’aereo partito da Abu Dhabi è atterrato in sicurezza in Kuwait, dove un gruppo di sanitari ha assistito subito il pilota. Una nota di Etihad recita: ‘Etihad è triste di segnalare la morte di uno dei suoi piloti, a bordo del volo EY927 diretto ad Amsterdam’. Il capitano ha accusato un malore e subito il primo ufficiale ha chiesto aiuto, deviando poi l’aeromobile in Kuwait. I medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del pilota. Etihad ha anche espresso le sue condoglianze ai familiari del suo pilota, a cui offre il suo sostegno in questo difficile momento.

Atterraggio d’emergenza eccezionale

Un pilota Etihad è morto in volo ma la compagnia non ha voluto rivelare le sue generalità e le cause del decesso. Si sa solo che, dopo l’atterraggio d’emergenza, i medici hanno visitato l’uomo, constatando le sue gravi condizioni. Fortunatamente, il primo ufficiale del volo Abu Dhabi-Amsterdam della compagnia Etihad ha saputo gestire perfettamente la tragica situazione, effettuando un atterraggio d’emergenza impeccabile. Qualche anno fa, in Inghilterra, a far atterrare un velivolo era stato un passeggero che non aveva mai condotto un mezzo con le ali.

Il passeggero che prende il posto del pilota

Era il 2013 quando il pilota di un ultraleggero si era sentito male ed era stato costretto a cedere il comando del mezzo all’unico passeggero a bordo, un suo amico. Questo non sapeva che fare ed aveva chiesto aiuto alla torre di controllo. Alla fine, grazie alle indicazioni di diversi piloti, il passeggero era riuscito ad atterrare. Per il pilota, però non c’era stato nulla fare. Era deceduto come quello del velivolo atterrato nelle ultime ore in Kuwait.

L’istruttore di volo Roy Murray, convocato d’urgenza, insieme a un collega, all’aeroporto di Humberside per assistere il passeggero che si era ritrovato alla guida dell’ultraleggero, aveva detto: ‘Il passeggero è riuscito in un’impresa straordinaria. Non conosceva le strumentazioni, non riusciva ad accendere le luci, e ha dovuto praticamente atterrare alla cieca’. Murray aveva cercato innanzitutto di rasserenare il ‘pilota per caso’, di fargli capire che non era così difficile far atterrare l’ultraleggero. Nel momento dell’atterraggio, la gente presente nella sala di controllo si era messa ad applaudire. Applausi per il passeggero, che era riuscito a salvarsi e a salvare l’ultraleggero, e ovazione per gli istruttori di volo che avevano saputo indicare esattamente al passeggero le manovre per un atterraggio perfetto. Il pilota inglese era morto in ospedale. Ignote le cause del decesso. Non si conoscono neanche le cause della morte del pilota morto nelle ultime ore in Kuwait. O forse si conoscono ma la compagnia Eihad vuole mantenere lo stretto riserbo. Non si sa se le autorità apriranno un’inchiesta sulla vicenda.

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