Piscina killer, Anna Maria Mihalcea morta al Villaggio della Salute Più

By | 28 agosto 2017

Piscina letale per una romena al Villaggio della Salute PiùAnche la piscina può uccidere. Sabato scorso, dopo le 13, è avvenuto un episodio tragico al Villaggio della Salute Più, una struttura all’avanguardia di Monterenzio (Bologna). La 34enne Anna Maria Mihalcea, romena ma in Italia da molti anni, ha accusato un malore poco dopo essere entrata in acqua. Alla scena hanno assistito tanti clienti del centro. Subito è intervenuto il personale specializzato della struttura, poi gli operatori sanitari dell’ospedale Maggiore di Bologna. Per la romena non c’è stato nulla da fare. Anna Maria voleva trascorrere un tranquillo sabato pomeriggio insieme al marito, invece ha trovato la morte nel Villaggio della Salute Più. Tanti bagnanti sono rimasti increduli quando hanno visto la 34enne perdere improvvisamente coscienza in una delle 20 piscine della struttura. E’ stato fatto di tutto per salvare Anna Maria ma il destino ha voluto che si consumasse la tragedia. Il direttore sanitario del Villaggio della Salute Più, Stefano Mattu, ha spiegato che sia il personale del centro che gli operatori del 118, arrivati in elisoccorso, hanno fatto il possibile per salvare la donna ma tutto è stato inutile.

La testimonianza del marito di Anna Maria

La piscina ha mietuto un’altra vittima, stavolta nel Bolognese. Il marito della vittima ha riferito che la 34enne aveva mangiato una pizza verso le 12.30, poi, alle 13.30, era entrata in acqua. Il malore è sopraggiunto dopo qualche minuto dall’immersione. Gli operatori della struttura, tutti preparati e competenti, hanno agito tempestivamente, avvalendosi anche dei defibrillatori, ma la Mihalcea non ha mai ripreso coscienza. Il direttore sanitario ha detto al riguardo: ‘Abbiamo subito praticato sia il massaggio cardiaco sia la respirazione artificiale, nonché impiegato uno dei 16 defibrillatori a disposizione in tutta la struttura. Successivamente, mentre avvertivamo l’ospedale Maggiore, abbiamo effettuato un’iniezione di adrenalina’.

Villaggio della Salute Più all’avanguardia per il primo soccorso medico

Nonostante l’adrenalina, somministrata anche dal personale del Maggiore, Anna Maria non si è mai ripresa. Alla fine, anche gli operatori sanitari si dono dovuti arrendere e constatare la morte della romena trapiantata a Bologna. Intanto erano arrivati i carabinieri di Monterenzio per svolgere i primi accertamenti. Perché Anna Maria è morta? Colpa di quella pizza consumata prima di entrare in piscina? Una cosa è certa: si è sentita male in un posto all’avanguardia, in Europa, nel campo del primo soccorso medico. Al Villaggio della Salute Più ogni operatore è munito di attestato per effettuare massaggi cardiaci. Il direttore Mattu ha riferito che, prima della morte della romena, nella struttura il personale era dovuto intervenire due volte, per choc anafilattico e infarto. Quei due episodi, però, avevano avuto un finale lieto.

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