Pitbull aggredisce bambino di 20 mesi: gravi ferite alla testa

By | 8 luglio 2017

Pitbull azzanna bambino di 20 mesi a CataniaSi torna a parlare dei cani aggressivi e dell’imprudenza e leggerezza dei proprietari. Un bambino di 20 mesi è stato aggredito da un massiccio e furente Pitbull, lo scorso 6 luglio 2017, a Catania. Ora il piccolo si trova in prognosi riservata presso il reparto di Neurochirurgia del Policlinico di Catania. Secondo le prime indiscrezioni, il minorenne stava giocando a pallone con un amico di 7 anni in un cortile quando, all’improvviso, è stato aggredito e morso alla testa dal Pitbull. L’animale, attualmente sotto sequestro, è di una vicina di casa che, dopo aver sentito le grida del piccolo, ha fatto il possibile, insieme ad altre persone, per costringere il cane a mollare la presa.

Gravi lesioni alla testa

Sul luogo dell’aggressione sono arrivati anche i poliziotti per accertare il fatto e fare luce sulle responsabilità. La proprietaria del Pitbull è già stata denunciata per omessa custodia e malgoverno di animali e lesioni personali colpose gravi. L’animale si trova in un canile, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli investigatori dovranno scoprire il motivo per cui quel cane ha improvvisamente assalito il bimbo. Il cane non mollava. Solo l’intervento della proprietaria e di altre persone ha fatto allontanare il Pitbull, che fino ad allora aveva continuato a mordere il minorenne, causandogli profonde lesioni alla testa e vicino all’orecchio. Il bambino è stato dapprima trasportato al Pronto soccorso del nosocomio Vittorio Emanuele, poi presso il Policlinico di Catania, dove si trova attualmente.

Il piccolo non è in pericolo di vita

Dalle prime indagini è emerso che il bimbo di 20 mesi era stato affidato momentaneamente alla proprietaria del Pitbull, madre del bambino di 7 anni. L’aggressione canina si è registrata mentre i due bambini giocavano nel cortile. I medici dell’ospedale di Catania hanno riferito che il bambino aggredito non rischia la vita, sebbene abbia riportato ferite importanti alla testa. Ovviamente, la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta. Stava giocando in un cortile anche la bimba di 5 anni di Sant’Alfio (Catania) che, alla fine dello scorso mese, era stata azzannata dal Pitbull della vicina. Anche la ragazzina aveva riportato gravi ferite alla testa e al volto ed era stata trasportata d’urgenza, mediante elisoccorso, all’ospedale Cannizzaro di Catania. I medici del nosocomio, diretti dal professor Rosario Perrotta, avevano subito sottoposto la bambina a un intervento di chirurgia plastica durato tre ore. Le ferite, a detta del personale sanitario, erano meno gravi di quello che si pensava inizialmente.

Il padre della bimba aggredita dal Pitbull, a Sant’Alfio, aveva denunciato i proprietari del cane perché, secondo lui, non era custodito in maniera adeguata. Lo dovranno scoprire gli investigatori, che ancora stanno indagando. A distanza di pochi giorni dal brutto episodio di Sant’Alfio, quindi, un Pitbull è tornato a colpire in Sicilia. Stavolta, però, la ‘preda’ del feroce animale ha solo 20 mesi.

Il Pitbull è annoverata tra le razze canine più pericolose al mondo. Pensate che in certi Stati è addirittura vietato acquistare un esemplare di tale razza e tenerlo in casa, pena una multa pesante e il sequestro del cane, che poi viene soppresso. Molti ritengono che il Pitbull sia un cane aggressivo e feroce, non adatto dunque alla vita domestica. Gli episodi di cronaca nera, purtroppo, alimentano tale convinzione. In realtà non esistono animali feroci. Tutto dipende dall’atteggiamento dell’uomo nei confronti dei cani e dell’educazione che gli impartisce. Un Pitbull può anche essere molto docile se riceve tanto amore e bene.

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