Cronaca

Poliziotto americano uccide uomo di colore in un rifugio per homeless

polizia-usa-spari-rifugio-oregonUn nuovo presunto caso di abuso di potere della Polizia americana. Nei giorni scorsi avevamo riportato la triste vicenda dell’uomo di colore con un tubo in mano ucciso da un agente, a New York. Adesso è avvenuto, in Oregon, un episodio simile. La vittima era sempre indifesa. Stavolta i poliziotti hanno fatto fuoco contro un uomo che si trovava in un ricovero per homeless a Portland.

Irruzione della Polizia durante riunione di alcolisti anonimi

I poliziotti americani avrebbero sparato e ucciso l’uomo che si era rintanato nel rifugio per clochard perché lo ritenevano responsabile del furto di un’auto con cui era stato provocato un incidente. La vettura rubata si era ribaltata. C’è un video che ritrae il comportamento brutale dei poliziotti. Questi irrompono in una stanza del rifugio, mentre era in corso una riunione di alcolisti anonimi, e sparano.

La sequenza mostra i poliziotti dell’Oregon che urlano verso i presenti; poi accerchiano l’uomo e sparano contro di lui. Immagini tristi, immagini deplorevoli. Quegli agenti sono stati sospesi dal servizio in attesa che si faccia chiarezza sulla vicenda. Non si sa ancora, infatti, se la persona uccisa avesse rubato la macchina che si è ribaltata e se fosse armata nel rifugio per homeless.

Sparati almeno 8 colpi

Un testimone ha detto che i poliziotti hanno sparato almeno 8 colpi.
Quel filmato ha sollevato molte polemiche e rabbia. E’ mai possibile che i poliziotti americani devono sempre sparare per arginare la violenza? Quell’uomo nel rifugio per clochard era probabilmente senza armi e forse non aveva neanche rubato l’automobile. Possibile che le forze dell’ordine non potevano agire senza l’utilizzo di armi da fuoco?

Un testimone ha detto che l’uomo nel rifugio stava minacciando altre persone con un coltello. John Terrio, un altro testimone, ha riferito invece che stava camminando dall’altra parte della strada quando ha visto diversi poliziotti sparare all’uomo: ‘Hanno urlato alcuni comandi alla persona e poi pochi secondi dopo ho sentito otto colpi di fila… Ho potuto vedere le loro armi, ho potuto vederli in movimento, e ho potuto vedere la nuvola di fumo che si levava in cielo mentre sparavano’.

Altri due testimoni hanno affermato che l’uomo aveva un coltello e si stava facendo del male. Kirk Smith, che si trovava nel rifugio in quel momento, ha detto che l’uomo era entrato durante una riunione di alcolisti anonimi e si comportava in modo strano.

‘All’improvviso aveva tirato fuori un coltello, dicendo che si sarebbe tagliato. Si è pugnalato proprio qui, si è tagliato da questa parte. Io sono uscito fuori dalla porta perché i poliziotti erano qui fuori a fare casino con alcune persone. Ho detto alla Polizia che dovevano entrare. Stava cercando di uccidersi’, ha aggiunto Smith.

Era necessario l’uso delle armi da fuoco?

Secondo il testimone oculare, i poliziotti hanno sparato quando l’uomo avrebbe tentato di aggredirli con il coltello. Smith ha anche detto che ‘ci sono un sacco di persone che dicono che avrebbero (i poliziotti, ndr) potuto semplicemente prenderlo, affrontarlo… Non credo che avessero bisogno di sparargli’.

Un altro testimone, che ha voluto mantenere l’anonimato, ha riferito che la vittima voleva solamente chiedere aiuto. La Polizia ha confermato la morte dell’uomo, non rivelandone però le generalità. Il nome non si saprà finché non sarà completata l’autopsia.

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