Poliziotto suicida a Venezia, prima aveva ucciso la moglie

By | 17 agosto 2017

Venezia, poliziotto suicida: poco prima aveva sparato alla moglieUn altro poliziotto che si toglie la vita, in Italia, dopo aver commesso un omicidio. Luigi Nocco ha preso la pistola d’ordinanza ed ha freddato la moglie al termine di un violento litigio; poi, si è suicidato con la stessa arma. Sembra che i due si stessero separando. L’omicidio-suicidio è avvenuto davanti alla villetta della coppia, a Dogaletto di Mira, in provincia di Venezia. L’agente prestava servizio presso l’ufficio Immigrazione della Questura di Venezia. Non era la prima volta che moglie e marito litigavano. Si stavano separando, per questo il rapporto tra i due non era più così idilliaco, anzi sembra che gli attriti fossero risalenti. In base a una prima ricostruzione, il poliziotto avrebbe estratto la sua pistola d’ordinanza e fatto fuoco contro la donna; successivamente il suicidio. Gli operatori del 118, una volta arrivati sul luogo della tragedia, non hanno potuto fare altro che constatare i decessi.

La coppia lascia due figli

Luigi Nocco e Sabrina Panzonato si erano amati ed avevano avuto due figli. Poi il rapporto si era incrinato, come spesso accade nelle coppie, ed avevano deciso di separarsi. Stamattina, davanti alla loro villetta di Dogaletto di Mira, il dramma. Il poliziotto ha aperto il fuoco e, in un attimo, ha trucidato l’infermiera. I figli della coppia, di 15 e 17 anni, si trovano al mare con i nonni. Non sarà certo facile per loro ‘assimilare’ una simile vicenda.

Secondo una prima ricostruzione, Sabrina e Luigi avevano iniziato a litigare all’interno della villetta. A un certo punto lei, impaurita, era uscita, voleva scappare. Prima di entrare in auto, però, è stata raggiunta da un colpo di pistola alla nuca sparato a distanza ravvicinata dal marito.

La testimonianza di un vicino di casa

Un vicino di casa ha riferito che, verso le 9 di stamattina, ha sentito alcune urla provenire dalla villetta dei coniugi Nocco: ‘Lei è scappata in strada, lui l’ha inseguita, poi ha fatto fuoco’. Durante quei concitati e tragici momenti, il cane della famiglia abbaiava ininterrottamente.

Luigi Nocco apparteneva al direttivo provinciale del Silp Cgil di Venezia. Giordano Sartori, segretario provinciale del direttivo, ha detto del collega deceduto da poche ore: ‘Da molti anni in servizio presso la Questura di Venezia Ufficio Immigrazione, era stato precedentemente al corso da Ispettore effettuato nel 1996, impegnato alla Polizia ferroviaria e per circa un anno alla Polizia stradale di Venezia’.

Bravo, esperto e cordiale. Così viene descritto Luigi Nocco da chi lo conosceva. Perché quel poliziotto valente e ben ferrato sul tema dell’immigrazione non è riuscito a contenersi questa mattina?

Ora la Cgil di Venezia e il Silp si stringono attorno ai figli del poliziotto e dell’infermiera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.