Pontida, parcheggi rosa interdetti a lesbiche ed extracomunitarie

By | 14 settembre 2017

Parcheggi rosa solo per donne italiane e sposate con uomini a PontidaHa sollevato polemiche la decisione, presa a Pontida, di vietare i parcheggi rosa a determinate categorie di soggetti. In soldoni, le donne incinte possono posteggiare le loro vetture nei parcheggi rosa, sempre che non siano lesbiche o extracomunitarie. I parcheggi rosa sono arrivate anche nella ‘culla’ della Lega Nord. Le future mamme, dunque, non dovranno più affannarsi per parcheggiare i loro veicoli in quanto potranno usufruire dei noti spazi delimitati dalle strisce rosa. A far discutere, però, sono le limitazioni previste dall’art. 4 del regolamento comunale relativo alla gestione dei parcheggi, stilato dalla leghista Emil Mazzoleni, assessore al Territorio, Ambiente ed Ecologia. Ecco lo stralcio della discordia: ‘Possono richiedere il rilascio gratuito di idoneo permesso risultante da tessera esclusivamente le donne appartenenti ad un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un Paese membro dell’Unione Europea’. Se una donna è incinta ma è lesbica o extracomunitaria non può certamente usufruire dei parcheggi rosa di Pontida. Una previsione che sta sollevando polemiche.

Pontida distingue donne di serie A da quelle di serie B?

Non si fa altro che parlare dei nuovi parcheggi rosa a Pontida. Qualche deroga c’è e riguarda le ragazze madre e le donne di altri Comuni, purché italiane e sposate (o conviventi) con un uomo. Gionata Ghilardi, capogruppo di Viviamo Pontida è allibito e dice: ‘E’ una scelta inconcepibile e inaccettabile, non riesco quasi a trovare delle parole per esprimere il mio dissenso. Durante il Consiglio comunale di sabato mi sono rivolto anche alle due donne della maggioranza, due ragazze che ancora non sono madri. Ho chiesto come hanno potuto votare a favore di un provvedimento tante discriminante per altre donne’. Ghilardi è furioso perché il Comune di Pontida ha dichiarato indirettamente, mediante il regolamento comunale sui parcheggi rosa, che ‘esistono delle donne di serie A e di serie B’.

Polemiche a Pontida e non solo per il regolamento marcatamente discriminatorio. Un caos che ha portato il sindaco della cittadina, Luigi Carozzi, a fare dietrofront: ‘Domani il primo atto sarà la modifica del regolamento. I parcheggi rosa sono destinati a tutte le mamme e le donne che aspettano un bambini, senza alcuna distinzione’.

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Il mondo della politica è scosso per il regolamento comunale approvato recentemente a Pontida, paese noto per l’annuale raduno della Lega Nord. Il ministro dell’Agricoltura Martina, ad esempio, ha scritto su Facebook: ‘Dove vogliono portarci? Ai posti riservati sui bus? O al divieto d’ingresso nei negozi per alcune razze? Sono cose che fanno rabbrividire e purtroppo sono cose vere’.

Il M5S ha espresso il suo dispiacere per l’infelice regolamento approvato a Pontida, mettendosi a disposizione di tutti coloro che vogliono presentare un ricorso. Il pentastellato Dario Violi ha affermato: ‘Ora aspettiamo che si adoperino per creare dei bagni separati per gli extracomunitari, posti in piedi sugli autobus per i gay oppure le strisce verdi per parcheggi per i soli padani doc. E’ ora di finirla, ne abbiamo abbastanza di discriminazioni. La Lega non può riportare la lancetta della storia a un Medioevo che nessuno rimpiange’. Violi spera che il primo cittadino di Pontida chieda al più presto scusa e ritiri quel nauseante regolamento.

Pontida si prepara al raduno della Lega Nord

I parcheggi rosa di Pontida stanno tenendo banco, in queste ore, in tutt’Italia. E’ possibile che un provvedimento comunale escluda da un beneficio extracomunitarie e lesbiche? E’ possibile escludere con una leggerezza disarmante determinate categorie di persone in base al proprio orientamento sessuale e alla loro nazionalità? Domande che ci poniamo e a cui la gran parte degli italiani sta fornendo le stesse risposte. Intanto la cittadina in provincia di Bergamo si prepara al tradizionale raduno della Lega Nord, in programma il prossimo 17 settembre 2017. Il motivo che animerà l’evento sarà il sì ai referendum consultivi per l’autonomia di Lombardia e Veneto.

Pontida non è una città cara solo all’attuale segretario della Lega, Matteo Salvini, ma anche all’ex leader leghista Umberto Bossi. I due oggi la pensano diversamente: due generazioni a confronto, ideali e azioni diverse. Lo scorso mese, il Senatur aveva partecipato a un evento a Pontida e, riferendosi al giovane Salvini e alla sua visione politica, aveva chiosato: ‘Salvini dice che dobbiamo pensare all’Italia. Non sono d’accordo, all’Italia dobbiamo pensare nel senso di metterle la museruola perché ci mangia troppo e ci porta via troppo’. Bossi è favorevole all’autonomia della Lombardia perché, in tal modo, la regione si tiene i soldi, senza essere costretta a darli allo Stato.

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